• the game david fincher recensione
    1997,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

    The game

    Un miliardario annoiato, borioso e spocchioso riceve l’inaspettata visita del fratello nel giorno del suo compleanno, il quale gli regala un biglietto di partecipazione a un gioco di ruolo di cui non sa assolutamente nulla. In The game David Fincher mischia finzione e realtà, giocando con il suo protagonista così come con lo spettatore, nel lasciar intuire e smentire fino a che punto può spingersi un gioco. Gli eventi degenerano (forse troppo) nel caos e nell’impossibilità di controllare o comprendere ciò che accade, fino a un finale tutto da vedere. Non è tra i migliori film del regista (Seven, Fight Club), ma The game è comunque originale e coinvolgente, incuriosisce…

  • potere assoluto recensione film 1997
    1997,  Diventare eroi,  Il caricatore,  Investigare,  Sorprendersi

    Potere assoluto

    Un abile ladro assiste casualmente a un omicidio, in cui è coinvolto niente meno che il presidente degli Stati Uniti in persona. Potere assoluto è un film di Clint Eastwood, tratto dal romanzo di David Baldacci e adattato per il cinema da William Goldman. Il film, a nostro avviso, lascia qualche perché in fase di sceneggiatura, in merito alle azioni di alcuni personaggi e le conseguenze, oltre ad avere un inizio che il cinema di oggi vorrebbe più ritmato. Tuttavia, quando la narrazione prosegue, Potere assoluto si rivela intrigante, ben recitato da un cast di grandi attori e senz’altro non convenzionale, nel proporre il presidente degli Stati Uniti come spietato e subdolo…

  • Gattaca - La porta dell'universo - recensione- film
    1997,  Alienarsi,  Fantasticare,  Sorprendersi

    Gattaca – La porta dell’universo

    Nel futuro dell’umanità la differenza di classe sarà data tra le persone nate per parto naturale e quelle con un corredo genetico perfetto, creato in vitro in laboratorio, i cui difetti e rischi di salute vengono ridotti al minimo. Gattaca – La porta dell’universo è un film di fantascienza sociologico e antropologico, che vale la pena di essere visto. Insomma, niente strani alieni o tecnologie al limite dell’inverosimile, ma un futuro più che plausibile e un protagonista considerato diverso e inferiore, che nonostante ciò lotta per essere fautore del proprio destino, cercando di diventare un astronauta anche se ritenuto non idoneo su basi genetiche. Le ambizioni Vincent sono ostacolate da…

  • il quinto elemento
    1997,  Avventurarsi,  Fantasticare,  Il caricatore,  Ridere

    Il quinto elemento

    Un orgasmo che si tramuta in esplosione e un canto lirico che si mischia al ritmo di un duello, dandone il ritmo. Il quinto elemento di Luc Besson riunisce misticismo, magia e fantascienza, legandoli da un costante filo di ironia. C’è il bene contro il male, ma anche un Bruce Willis in stile Die Hard e tre diverse fazioni che si fronteggiano al contempo con armonia narrativa. Il tutto viene messo in scena con eccentrica originalità. L’arancione a imperare su tutto, ma anche l’azzurro, un grande montaggio sonoro, i costumi sfarzosi e iconici. Questi ultimi sono vestiti addosso a caratterizzazioni volutamente flebili, come un cattivo che è un vero e…

  • air force one pills of movies
    1997,  Diventare eroi,  Il caricatore,  Tendere i nervi

    Air force one

    Air force one, ovvero la perversione per il presidente degli Stati Uniti, che qui è supereroe, marine, pilota, stratega. E gli altri? Si immolano tutti per lui in uno sfrenato e libidinoso senso patriottico. Al di là di questo, il film è buono. Sì, davvero. Gary Oldman è un super cattivo che rivisita l’interpretazione in Leon, mentre Harrison Ford è Mr. Casa Bianca, vittima di rapimento, ma al tempo stesso protagonista di una serie di situazioni sempre più ardue (e assurde) in cui se la deve cavare da solo, nel mito di Rambo. La bontà del film sta proprio in questo meccanismo a ostacoli, che intrattiene lo spettatore interessato ai film…

  • Starship troopers - Fanteria dello spazio
    1997,  Alienarsi,  Il caricatore,  Spaventarsi

    Starship troopers – Fanteria dello spazio

    Dall’addestramento fino alla guerra, con Starship troopers Paul Verhoeven ci arruola nella sua fanteria dello spazio per combattere dei putridi e giganteschi insetti alieni. Se escludiamo il budget, il film sembra conservare i tratti dei B-movie. Trama e sceneggiatura semplicistiche, così come gli sviluppi delle varie battaglie, personaggi che sembrano piuttosto action figure da collezionare, che vanno a unirsi a una serie di triangoli amorosi di nessun coinvolgimento ma di divertente intrattenimento. Verhoeven rappresenta il lato cruento e terribile della guerra senza censura alcuna, tra sangue e arti troncati di netto, associando al tempo stesso uno perenne stile di velata ironia che ne denuncia la pazzia e talvolta si esprime…

  • il matrimonio del mio migliore amico
    1997,  Innamorarsi

    Il matrimonio del mio migliore amico

    Il migliore amico di Julia Roberts si sposa e lei improvvisamente (dopo cento anni di amicizia) capisce di amarlo. Il matrimonio del mio migliore amico è stato un film che ha riscosso un notevole successo, sia al botteghino che di gradimento da parte del pubblico, ma diciamocelo: è un film da donne. L’approfondimento psicologico dei personaggi è sulle donne. L’amato è una sorta di burattino in balia di esse. I temi affrontati sono anch’essi prettamente femminili: l’amicizia tra uomo e donna, l’insicurezza in amore (lo amo o non lo amo? Non lo so neanch’io, ma lui deve amare me!), una tipica gelosia femminile (non l’ho mai sfiorato neanche di striscio, ma…

  • Qualcosa è cambiato
    1997,  Innamorarsi,  Ridere

    Qualcosa è cambiato

    Un vecchio burbero misogino, omofobo e scorbutico, un vicino di casa omosessuale e una cameriera fragile e insicura sono i protagonisti di questa commedia, memorabile negli anni proprio per la caratterizzazione dei suoi personaggi. Su tutti troneggia Jack Nicholson, con una regia che indaga sul suo volto, la cui espressività è in grado rendere la scena ora seria, ora comica e perfino romantica. Proprio in quest’ultima sfaccettatura scivola via via il film, che da commedia briosa, scorretta e molto divertente, si tinge di rosa, raccontandoci una storia d’amore. Premio Oscar a Jack Nicholson e Helen Hunt per le due interpretazioni.

  • il gioco di Geri
    1997,  Fantasticare

    Il gioco di Geri

    8 anni dopo l’ultimo corto, la Pixar torna con Il gioco di Geri, dando il via alla tradizione di precederli a un lungometraggio animato, in questo caso A bug’s life. Per la prima volta il corto ha come protagonista un uomo, un anziano che gioca a scacchi da solo al parco. Inserendosi tra follia e malattia, con una carezza all’anzianità e la solitudine, Jan Pinkava e il suo team realizzano una piccola vicenda che lascia allo spettatore il giudizio e le risposte. Non-sense? Solo un modo per ridere? Oppure una piccola metafora? Il gioco di Geri ci mostra il ribaltamento d’ogni prospettiva e me appare come un invito a dirci: cambia le…

  • jackie brown
    1997,  Il caricatore

    Jackie Brown

    Se esordisci con Le iene e poi realizzi Pulp Fiction, è quasi naturale che muti la percezione della terza pellicola: Jackie Brown. Un buonissimo film per l’inciso, che però, proprio alla luce (ombra) dei due precedenti, non ha goduto di commisurate lodi. Tarantino non specula sul suo successo precedente, emulandosi, ma gira un film diverso, più sobrio dall’estro creativo e vicino al noir. Quentin ritrae per noi una serie di personaggi, le cui azioni e psicologie, vanno a riunirsi nel mosaico finale, incollato dalla musica, che ci viene mostrato dal punto di vista di tutti i pezzi. Quest’ultima parte, al supermarket, è decisamente la parte più attiva e la migliore del film.

  • tre uomini e una gamba
    1997,  Ridere

    Tre uomini e una gamba

    Tre uomini e una gamba riesce a riunire tutta la comicità e la simpatia di Aldo, Giovanni e Giacomo in un film, costruendo una serie di spassose gag sopra la linearità e semplicità della trama. Il trio comico sfrutta gli sketch che li hanno contraddistinti negli spettacoli teatrali, uscendo anche dalla narrazione lineare più volte, con dei pretesti, ma mai in maniera forzata. È il loro primo film e anche uno dei migliori.

  • 1997,  Il caricatore

    Con Air

    Un aereo pieno zeppo di criminali pluridecorati dalle devianze animalesche e psicotiche e, in mezzo a quella instabile marmaglia, il favorito della più improbabile malasorte, Cameron Poe (Nicolas Cage), uomo dall’animo puro e i capelli lunghi e incolti, che non possono che rimandare a quell’altro buono d’animo, divino, che così stona con la sua bianca canottiera zuppa di muscoloso sudore. Cage, martire armato, con l’aiuto di John Cusack, unico uomo dotato di tracce d’intelletto, è solo contro John Malkovich, Ving Rhames, Danny Trejo e Steve Buscemi, in un esplosivo tripudio di pugni, spari, scoppi, infilzamenti, capriole, fuoco, fiamme e metalli infranti, per un film action puro. Questo è ciò che è,…

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