Ispirarsi

I film da cui trarre ispirazione. Grandi storie e grandi vite.

  • creed
    2016,  Ispirarsi

    Creed

    Creed deve stare in piedi nel ring cinematografico al cospetto di Rocky, perché sarebbe innaturale giudicarlo singolarmente, nonostante allo stesso tempo non ci aspettiamo che regga il confronto della leggenda. Creed è un discepolo, come il suo protagonista, che sa combattere e sferra anche qualche buon colpo. Il film infatti è confezionato bene e non cade nell’errore più facile: replicare o fare il verso, rendendosi ridicolo. Non lo è e, anche se la sceneggiatura non brilla d’originalità e non ci sorprende troppo, piace e funziona per l’umanità dei personaggi, in particolar modo il vecchio Rocky. Un personaggio trattato e interpretato con i guanti e non con i guantoni. Si può dire lo…

  • il migliore
    1984,  Ispirarsi

    Il migliore

    Il talento non basta per essere il migliore. Il grande Robert Redford è un promettente giocatore di baseball di cui seguiamo le vicende, non solo sportive, ma assistendo alle inquietudini e il fuoco sacro di un atleta al cospetto dell’imprevedibilità dei piani della vita. La forza della storia sta nella sua straordinarietà. Impossibile non legarsi al destino di Roy Hobbs, affrontare con lui gli ostacoli e le avversità, tanto che Barry Levinson, regista del film, può permettersi toni epici, mitici. Se poi vi piacciono le storie di sport, Il migliore sarà nella vostra top 10 e la vostra ragazza non cinefila starà buona grazie al bel Robert Redford.

  • race
    2016,  Ispirarsi,  Riflettere

    Race

    Dopo svariati antecedenti filmici sportivi sul tema del razzismo negli Stati Uniti, Race si inserisce in questo filone, raddoppiando il suo punto di vista, con una storia di vita e di sport che affronta questa difficoltà anche nella Germania nazista. Classico e lineare, il film dovrebbe amplificare, rammentare e insegnare una storia già potente intrinsecamente. Riesce bene soprattutto negli ultimi due, risultando coinvolgente. Tocca l’animo soprattutto nel rapporto tra Jesse Owens e Carl Luz Long, forse l’unico momento veramente alto, commovente e pregno dei valori dello sport sulla vita, mentre si insinua sottopelle con i dialoghi tra Goebbels e Avery Brundage. Owens è un uomo solo che può lasciare il…

  • the imitation game
    2014,  Ispirarsi

    The Imitation Game

    Nell’anno dei biopic, The Imitation Game è una storia che è giusto raccontare, necessaria, che fa cultura generale, riuscendo al tempo stesso a mostrare l’intelligenza e la stupidità umana. Divincolandosi in tre tempi differenti, il film punta i riflettori sul bravissimo Benedict Cumberbatch, al centro della scena, rappresentando le angosce della ricerca di Alan Turing, la sua vita e il suo spirito. The Imitation Game è uno dei migliori film dell’anno, mancando tuttavia l’appuntamento con la grandezza. Il suo più grande, e forse unico, difetto è infatti il suo non essere sconvolgente, il non riuscire a stritolare le budella dello spettatore e pizzicare il suo intelletto, di fronte a quella…

  • L'Arte di Vincere
    2011,  Cinematerapia: una pillola per,  Ispirarsi

    L’arte di vincere

    In un’epoca dove tutto nello sport viene misurato e calcolato, L’arte di vincere è un biopic è attualissimo, riuscendo dai numeri, quasi ossimoricamente, a parlare di romanticismo, umanità e sport. Brad Pitt, assistito da Jonah Hill, è un manager tratteggiato dalle sue azioni, seppure protagonista di dialoghi brillanti e coinvolgenti, che ricalca con classe la figura dell’outsider, un uomo dal passato segnato dal fallimento delle sue ambizioni, vicino allo spirito romantico ottocentesco della sehnsucht. Un trionfo della spettacolarità della verità, a scapito della più mainstream verosimiglianza spettacolare. “Come si fa a non essere romantici con il baseball?”. E con lo sport.

  • 2014,  Ispirarsi

    Grace di Monaco

    Dopo la visione resta un flebile dubbio sull’identità di questo film. Cosa vuole essere? Olivier Dahan sembra voler rispondere al perché Grace Kelly abbia smesso di recitare, focalizzandosi su un solo anno della sua vita. Il frutto di certo non è un biopic, ma più una fotografia iconica, una serigrafia di Andy Warhol, che visivamente si esplica in filtri fotografici molto marcati, soprattutto il giallo, e primissimi piani di Nicole Kidman e del suo sguardo, così insistiti che Sergio Leone si starà ribaltando sul suo divano di pelle di cucciolo di foca. Gli attori, soprattutto Nicole Kidman, Tim Roth e Frank Langella, sono eccezionali. Il film non è brutto, ma annoia. Tranne…

  • Rush
    2013,  Ispirarsi

    Rush

    Rush non è (solo) un film per chi ama la Formula 1, ma per chi ama le storie vere, le passioni brucianti, le vite sportive fuori dall’ordinario. È la storia di un duello, di velocità, di battute, di principi. Splendida regia di Ron Howard. Si sa cosa raccontare e come, quando correre e su quali particolari soffermarsi. Ricostruzione fedele dei dettagli e attori somiglianti ai personaggi che interpretano. Olio, motore, pilota pronto, Rush è una macchina in cui ogni incastro scivola in pista liscio verso il traguardo.

  • La teoria del tutto
    2014,  Commuoversi,  Ispirarsi,  Riflettere

    La teoria del tutto

    La teoria del tutto è piaciuto anche a Stephen Hawking. E se non ci credete date un occhio alla sua pagina Facebook. Che dire allora? Incredibile e ossimorico come, per interpretare un uomo senza capacità muscolari, ci voglia un tale controllo espressivo e fisico. Eddie Redmayne, nei panni del famoso fisico e cosmologo, è bravissimo. Il film segue soprattutto il lato sentimentale, anziché intellettuale o accademico, del protagonista, ma la storia è vera, genuina, e quindi non può che essere toccante. Senz’altro tra i migliori film del 2014.

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