Cinematerapia: una pillola per

  • Tre manifesti a Ebbing Missouri recensione film
    2017,  Investigare,  Riflettere,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

    Tre manifesti a Ebbing Missouri

    “La rabbia genera altra rabbia”. Frase estemporanea ma epifanica, proferita da una giovane con le labbra ancora sporche di latte, come si suol dire. Eppure è l’essenza del film. Un film, Tre manifesti a Ebbing Missouri, dalla matrice potente, pulsante, vivida. Personaggi arrabbiati, frustrati, delusi e depressi intrecciano le loro vite a Ebbing, i cui impulsi vengono esplosi dai tre manifesti di Mildred, affissi per denunciare l’omicidio della figlia, ancora senza colpevole. Assimilabile allo stile dei fratelli Coen per la scelta degli attori e alcune scene d’umorismo nero, il film è in realtà molto tragico e intimista. Gli spunti umoristici giocano infatti più che altro sul contrasto tra elementi fortemente…

  • come ti spaccio la famiglia recensione film
    2013,  Ridere

    Come ti spaccio la famiglia

    Ricordate Vita da camper del 2006? Robin Williams portava la famiglia in viaggio in camper con il secondo fine degli affari lavorativi. Ecco, Come ti spaccio la famiglia è uguale, solo che quella di David non è la sua vera famiglia, ma una spogliarellista, una senza tetto e un ragazzo un po’ sfigato, mentre il loro camper è il mezzo con cui devono trasportare un quintale di marijuana. Insomma, l’unione fa la forza e anche lo spaccio contrabbando di droga può creare una famiglia, avvicinando le persone nella difficoltà. I rapporti interpersonali, amorosi e non, così come il tema della famiglia si uniscono dunque allo stile del road movie con declinazione…

  • lei è troppo per me recensione film
    2010,  Innamorarsi,  Ridere

    Lei è troppo per me

    Lei è troppo per me, io sono un 5, al massimo 6, mentre lei è un 10 pieno. Bellissima, intelligente, perché mai dovrebbe interessarsi a me? È questa la semplice premessa della commedia di Jim Field Smith, che guarda con simpatia alla ragazza inarrivabile, costruendo la sua storia su insicurezze e complessi, soprattutto maschili. Una diversa prospettiva sul rapporto amoroso rispetto alle commedie sentimentali consuete, sviluppata i maniera divertente e non banale. La famiglia e gli amici di lei, ma anche l’ex ragazzo e la migliore amica di lei, sono il là per numerosi spunti comici, situazioni divertenti e imbarazzanti che accompagnano la visione dall’inizio alla fine.

  • The Rocky horror picture show - Let's do the time warp again
    2016,  Ballare,  Cantare

    The Rocky horror picture show – Let’s do the time warp again

    The Rocky horror picture show – Let’s do the time warp again è il remake del celeberrimo film del 1975, uscito in tv e diretto da Kenny Ortega, altrimenti detto “quello di High school musical“. Non staremo qui ad ammorbarvi in paragoni inutili con originale, ma vi diremo in cosa pecca questa trasposizione e in cosa invece riesce. Il nuovo Rocky horror è un po’ troppo patinato, pulito, non riesce mai a essere osceno, turpe, provocatorio. Che ciò derivi da costumi e trucco, interpretazioni, una scenografia spesso bidimensionale o scelte registiche e fotografiche è difficile dirlo. Senz’altro non ha lo stesso charme e (naturalmente) lo stesso impatto culturale del precedente.…

  • the neon demon recensione film
    2016,  Riflettere,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

    The neon demon

    Inquietante, disturbante, nauseante e macabro. The neon demon di Nicolas Winding Refn, posa le sue luci al neon sul mondo della moda e l’arrivo a Los Angels di una ragazzina di 16 anni, convinta che la sua bellezza soddisferà le sue ambizioni. Una fotografia superba e inquadrature armoniose, quasi poetiche, si legano al gusto per il simbolismo e l’iconografia del regista. Geometria, bellezza tecnica e perfezione estetica del film, rappresentate anche dai tratti spigolosi delle modelle rifatte dalla chirurgia plastica, si contrappongono fortemente ai suoni sintetici della colonna sonora e alla vicenda narrata, che s’immerge nel marcio e nel sudiciume, spargendo sangue e trucco. L’ossessione per l’apparenza, l’aspetto, la bellezza,…

  • Kelly Rohrbach baywatch 2017 film recensione
    2017,  Investigare,  Ridere,  Scaldarsi

    Baywatch

    Voi cosa vi aspettavate scegliendo di guardare Baywatch? Io di certo non un sofisticato omaggio alla serie TV, ma una sfilza di tette, culi, muscoli, slow motion e qualche scena action tra l’improbabile e l’esibizionistico. E Seth Gordon è proprio questo che offre ai suoi spettatori. Un film fondamentalmente brutto, che riprende temi e personaggi adattandoli al pubblico di oggi, in particolar modo a quello giovanile. Un’indagine investigativa, sommaria ed elementare, è ciò che lega la trama, a cui viene aggiunto un umorismo becero, direttamente dal repertorio di gag con vomito, peni e alcool. Mi sono piaciuti: la scelta dei costumi, le docce miste, l’onestà di non ambire a essere…

  • dal tramonto all'alba
    1996,  Il caricatore,  Sorprendersi,  Spaventarsi

    Dal tramonto all’alba

    Scritto da Quentin Tarantino e diretto dall’amico Robert Rodriguez, Dal tramonto all’alba è un polpettone filmico obbriobriosamente fico e splendidamente ripugnante. Due fratelli prendono in ostaggio una famiglia e iniziano una fuga verso il Messico, dove devono incontrarsi con un narcotrafficante al locale Titty Twister. Sangue, violenza, donne, piedi, dialoghi sopra le righe, personaggi taglienti, fino a un’ironia macabra e addirittura bambinesca, a contrapporsi alle immagini. Lo stile dei due autori già emerge e si mischia convulsamente. Ma oltre a questo, l’originalità del film sta anche e soprattutto nel colpo di scena, che avviene a metà dello stesso, spezzandolo fortemente. La prima parte, nello stile del poliziesco e la seconda, con l’unità di…

  • Polytechnique denis villeneuve film recensione
    2009,  Riflettere

    Polytechnique

    Il film racconta la strage del 6 dicembre 1989 avvenuta all’École polytechnique di Montréal, quando un ragazzo armato di fucile entrò nella scuola con l’intenzione di uccidere unicamente le donne. Si tratta del terzo film di Denis Villeneuve, antecedente al periodo Hollywoodiano in cui il regista si è fatto apprezzare dal grande pubblico con Prisoners, Sicario, Arrival e Blade Runner 2049. In Polytechnique risalta indubbiamente una regia ricercata ed elaborata, forse talvolta troppo fine a se stessa. Il ritmo è lento, contemplativo, segue dettagli e particolari, scene e persone frammentate dalle inquadrature. Fotograficamente la scelta è per il bianco e nero, mentre narrativamente lo vorrei definire un monito, è difficile…

  • il diritto di contare - film - recensione
    2016,  Ispirarsi,  Riflettere

    Il diritto di contare

    Il diritto di contare è la storia vera di tre donne afroamericane che diedero un contributo fondamentale alla NASA nella corsa allo spazio, sfidando non solo il cielo, ma anche i pregiudizi razziali e di sesso. Il film di Theodore Melfi ritrae e racconta con efficacia il suo messaggio, esprimendolo con forza attraverso le azioni delle tre protagoniste, in modo mai didascalico, ma trovando anzi spazio anche per momenti d’intrattenimento e ironia. Le vite delle tre donne si dividono sullo schermo tra vita privata, lavoro e episodi di razzismo che delineano lo sfondo sociale e politico della vicenda. Il tutto è coordinato con precisione, sviluppando tante micro storie all’interno della…

  • mystic river film recensione
    2003,  Investigare,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

    Mystic River

    Un tragico evento segna indelebilmente tre ragazzini. La vita li separa, ma le loro strade si incrociano nuovamente in modi completamente inaspettati, complice la morte di una ragazza. Mystic River di Clint Eastwood è una storia di coincidenze e di incastri, di sospetti e segreti. Un thriller che si interroga se una scelta può influenzare ineluttabilmente una vita intera e non solo, ma anche le vite che si incrociano e intersecano a quest’ultima. Il finale del film, trascinato da un montaggio alternato di grande tensione narrativa, è palpitante. Tratto da La morte non dimentica di Dennis Lehane, il film ha dato l’Oscar a Sean Penn e Tim Robbins, oltre a ottenere molte nomination…

  • colpo d'amore recensione film
    2013,  Innamorarsi,  Meglio mai che tardi,  Ridere

    Colpo d’amore

    Una coppia ormai separata si ritrova sul lastrico e per dare un futuro ai propri figli decide di rubare un diamante del valore di 10 milioni di dollari. Colpo d’amore (Love punch) vorrebbe unire commedia e azione, quella tipica dei caper movie, dando il ruolo dei rapinatori a due coppie di persone comuni. Il problema è che il buffo pretesto, che dà origine alla storia, non è quasi mai buffo e i connotati dell’organizzazione del furto e dello svolgimento sono grossolani e abbozzati. In poche parole rubare un diamante è facile come sgraffignare 5 euro a vostra madre. Poco da aggiungere sulla soggiaciuta love story, considerando che titolo e primi…