Ridere

I film che fanno ridere (o che almeno ci provano).

  • Eddie the eagle - Il coraggio della follia
    2016,  Ispirarsi,  Ridere

    Eddie the eagle – Il coraggio della follia

    Eddie the eagle Edwards fu il primo atleta del Regno Unito a partecipare alle olimpiadi invernali nel salto con gli sci. Un sognatore, uno sportivo appassionato e motivato, ma anche un atleta criticato e ostacolato per la tecnica rozza e dilettantesca. Il film non sceglie, come molti altri, di adottare toni epici per esaltare i valori dello sport, già presenti nel sottotesto della storia, ma cosparge la neve sotto gli sci di un sano umorismo, che fa sorridere e strappa qualche risata, senza mai inficiare il coinvolgimento alla vicenda sportiva. Si parla di sogni, di credere in sé stessi, dello sport più puro, il cui momento più serio, emblematico e affascinante è…

  • Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York
    1992,  Ridere

    Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York

    Kevin prende l’aereo sbagliato e questa volta non resta a casa da solo, ma si ritrova in compagnia della carta di credito del padre nella grande New York. La parte ambientata in albergo, il Plaza Hotel, è la più divertente e genuina. Peccato invece che dopo questo preambolo newyorkese, si ritorni alla meccanica consolidata del primo film, con il bambino nella casa degli zii che ordisce trappole. È ciò che il pubblico vuole e la ragione della genesi del film, che vuole cavalcare sul successo del primo e lo cavalca ben bene, guadagnando diversi dinari. Il film del resto non brilla per trovate eccezionali, ma resta un simpatico intrattenimento con un…

  • belli di papà
    2015,  Ridere

    Belli di papà

    Tre figli viziati e un padre assente, Diego Abatantuono, si vogliono insegnare qualcosa e provano a insegnarlo anche a noi, ma senza un eccesso di stantia morale padri-figli, bensì restando sempre aggrappati alla commedia. Il film a medio budget, remake della commedia messicana Nosotros los nobles, è simpatico e gode di buone e divertenti battute, che ci distraggono da una regia talvolta affannosa e dalla recitazione di alcuni non professionisti, come Facchinetti, il cui personaggio cafone e antipatico lo sorregge. Belli di papà riesce così a discostarsi positivamente dal gregge delle commedie italiane.

  • sballati per le feste
    2015,  Ridere

    Sballati per le feste

    Quel live tuo candor, co – ca, discende lieto nel mio naso… Sì, è proprio ciò che pensate, perché Sballati per le feste è una notte da leoni natalizia, dove droga e alcol si sostituiscono a ghirlande e panettoni, in compagnia di un fattone del Natale presente, passato e futuro. Il film è la (purtroppo) tipica comicità volgare americana (esatto, il vomito non manca) che si rivolge a una fascia d’età intermedia di pubblico, post adolescenziale e “pre matura”, andando a stimolare un insito bisogno di trasgressione, dove la dissacrazione del Natale è solo un pretesto, un’ambientazione. Si procede come già immaginate fino al finale, che potreste prevedere facilmente anche…

  • ho sposato un'aliena
    1988,  Ridere

    Ho sposato un’aliena

    Ho sposato un’aliena è una commedia leggera degli anni 80 che prende un’icona di sensualità del cinema come Kim Basinger e la affianca al lato prettamente umoristico rappresentato dalla figura di Dan Aykroyd. È uno di quei film che per guardarli occorre chiudere un occhio e mezzo sulle incongruenze, senza cercare una giustificazione a tutto ciò che si vede. Infatti, è proprio la sceneggiatura l’elemento più debole, per questi aspetti e per un primo e terzo atto eccessivamente lunghi, in particolar modo quest’ultimo che prolunga di molto il  finale del film. Si punta molto sulla simpatia e sulla bizzarria di un’aliena che non conosce i piaceri della vita umana perché addirittura…

  • Una commedia sexy in una notte di mezza estate
    1982,  Innamorarsi,  Ridere

    Una commedia sexy in una notte di mezza estate

    Una commedia sexy in una notte di mezza estate è un film minore di Woody Allen dall’atmosfera bucolica e sbarazzina. Il regista e gli interpreti divertono e sembrano divertirsi in un film dove gli amori sono allo stesso tempo incredibilmente intensi e incredibilmente fugaci. Tre coppie trascorrono un weekend insieme in campagna e le pulsioni sessuali di tutti prendono derive inaspettate, sempre giocate sull’ironia e una frivola visione dell’amore. A ciò si unisce un pizzico di magia presa in prestito da Shakespeare, che il titolo del film cita. Film leggiadro e fiabesco, assolutamente piacevole, un intermezzo girato (in parte) in concomitanza al capolavoro Zelig.

  • affare fatto
    2015,  Ridere

    Affare fatto

    Neanche il bravo e simpatico Vince Vaughn, assodato fautore di risate, può sopperire alla scarsezza di questa commedia, un affare fatto in cui ci perdete solo voi, non a caso tra i peggiori flop del 2015 anche a livello economico. Non per essere banali, ma il problema principale è lo stesso di un gran numero di queste commedie: non fa ridere. Il viaggio in europa, precisamente in Germania, sembra voler giocare sulle differenze culturali, ma non riesce a cogliere nel segno e a sottolineare il lato umoristico dei tratti distintivi, che sembrano solo stereotipi rappresentati in maniera volgare e stupida. Il personaggio di Dave Franco, infine, è tra i più ridicoli…

  • zoolander 2
    2016,  Meglio mai che tardi,  Ridere

    Zoolander 2

    Zoolander 2 è una cagata pazzesca. Non che Zoolander numero uno  brillasse particolarmente, ma era comunque una commedia (volutamente) stupida con un suo confezionamento e ragion d’essere, che a tratti sapeva far divertire. Il numero 2 è assolutamente improponibile, un accumulo di camei di star che stroppia, che non riescono più a stare all’interno della stessa stanza filmica e a rendere sopportabile la visione, tanto che viene quasi da dispiacersi per quelli che ci stanno simpatici e sono apparsi in questo film. Assolutamente è assente ogni forma di trama, anche puramente abbozzata. Infine, non da ultimo, ma molto importante, non fa mai, e dico mai, e sottolineo mai, e ribadisco mai,…

  • Uno sparo nel buio
    1964,  Investigare,  Ridere

    Uno sparo nel buio

    Uno sparo nel buio è il secondo film di Blake Edwards della saga della Pantera Rosa. Un film dove la comicità dell’ispettore Clouseau è talmente esagerata e fumettistica nella sua imbranataggine da risultare talvolta un po’ troppo incredibile anche per la risata di gusto, nonostante Peter Sellers sia comunque bravissimo nel ruolo. Mentre il film gioca, oltre che sulla figura del protagonista, su gag ripetute e sulla parodia di alcune scene tipiche dei gialli (come la riunione finale in un’unica stanza), il giallo viene piuttosto sbrigativamente smarcato nel finale, quando avrebbe potuto essere più intrigante senza portar via spazio alla comicità, che è naturalmente il motore del film. Tuttavia, funziona ugualmente la sorpresa finale, che con…

  • Ladykillers
    2004,  Ridere,  Sorprendersi

    Ladykillers

    E se Dio davvero punisse i cattivi e premiasse i buoni, cosa succederebbe? Dietro questa domanda i fratelli Coen con Ladykillers costruiscono una risposta filmica pregna di black humour e di scene scorrette, costringendoci ad amare e tifare per la banda di disastrati rapinatori, piuttosto che per l’irritante religiosa donna. Una regia metaforica e allegorica mostra meravigliosamente e svela al momento giusto, supportata da una sceneggiatura irresistibile, dove spiccano le caratterizzazioni quasi caricaturali ma incisive dei rapinatori, in particolar modo il loro capo, con i suoi dialoghi, in realtà monologhi, trascinanti e intelligentemente spassosi. Gli ostacoli, gli imprevisti, sono la miccia del film, splendidamente orchestrati per tenerci in tensione e allo stesso tempo tendere i…

  • Tutte lo vogliono
    2015,  Innamorarsi,  Ridere

    Tutte lo vogliono

    Beato il buon Enrico Brignano, tutte lo vogliono! È un equivoco l’incidente scatenante della storia che fa si che Vanessa Incontrada lo creda un guru del sesso. Da qui in poi il film procede cercando la battuta maliziosa, giocando perennemente sull’equivoco. Tra i meriti c’è senza dubbio il non scadere mai nella volgarità o nel ridicolo, un passo falso non difficile da compiere, riuscendo a mantenere un tono scanzonato. Dall’altro lato il film non lascia il segno con battute memorabile e grasse risate. C’è anche un tentativo di finale a sorpresa, che purtroppo si esaurisce in una battuta di Brignano e avrebbe potuto essere orchestrato in maniera più efficacie.

  • il padre della sposa
    1991,  Ridere

    Il padre della sposa

    Cosa prova un padre quando la figlia, la sua bambina, decide di sposarsi? L’irritante e divertente gelosia esagerata di Steve Martin, il padre della sposa, ci conduce in questo film da una risata all’altra con una comicità di incomprensioni, espressioni buffe e pasticci. I complicatissimi e assurdi preparativi del matrimonio sono gli ostacoli del protagonista e fonte del suo dibattito interno, fino a un quasi ovvio e gigione epilogo. Obiettivo: far ridere con leggerezza e spensieratezza, senza grandi ambizioni. Un esame passato. Il film è comunque un remake in moderno abito nuziale dell’omonimo film del 1950 con Spencer Tracy ed Elizabeth Taylor.