Ridere
I film che fanno ridere (o che almeno ci provano).
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I racconti di Viterbury
Commedia erotica in 7 episodi, che di erotico ed eccitante ha però poco, limitandosi all’ostentazione del corpo femminile, e di umorismo ancor meno, decisamente sciatto e puerile. I racconti di Viterbury ha addosso la boccaccesca etichetta di film Decamerotico, essendo esso tra quei film d’imitazione pasoliniana, che con le sue tre pellicole ha dato l’ispirazione a questo genere, marcato dall’uso del dialetto e d’ambientazione storica, che tuttavia, della storia, del medioevo, poco se ne frega. Proprio a uno di essi, I racconti di Canterbury, questo film rimanda. Ciò che tuttavia I racconti di Viterbury non sa, è il suo futuro, ovvero il futuro di un genere che poco o nulla si è…
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Sharknado 2
Non è un B-Movie, ma un C-Movie, forse D. Qui non importa nulla, né una trama né spiegazioni, attori che sappiano recitare non ci interessano, ma dar loro copioni con scritto “Ahhh!” “Ohhh!” “Aiutooo!” è molto meglio. Niente ha senso, né le azioni dei protagonisti (che fanno cose inspiegabili, talvolta nonostante una battuta antecedente che sembra annunciare qualcosa) né il finale, ovvero come porre fine agli uragani. Ma ripeto, non importa, perché i veri squali sono quelli della Asylum, che con la minima spesa possibile provano e riescono a monetizzare il massimo dalle loro fonti di guadagno. Sarebbe dunque sbagliato etichettare la serie Sharknado semplicemente come porcheria (cosa che in effetti è).…
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Minions
Hello papagena, pappadom Minions? Minions è un ordinato assemblaggio di rocambolesche gag ed episodi slapstick, termine che inquadra, non a caso, la comicità basata sulla scivolata sulla buccia di… banana. Minions risulta dunque essere un film divertente soprattutto per i bambini, a cui si vogliono strappare le maggiori risate, senza risparmiare qualche battuta anche per un pubblico più maturo. La scelta di una colonna sonora composta da una compilation di classici rock degli anni 60 le bella comme le papaya e così possiamo seguire le disavventure minionesche al ritmo dei Doors, Jimi Hendrix, Beatles, Who, Kinks, Stones he he he. Economicamente e come operazione di marketing, Minions è senza dubbio un prodotto riuscito e…
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Delivery man
Fate fatica a gestire i vostri figli? Scorrazzano per la casa come degli scalmanati e non c’è verso che ascoltino il papi? Guardate questo film e consolatevi, perché c’è chi se la passa peggio. David infatti ha ben 533 figli. Questo d’altronde è quello che succede quando si vuole fare soldi facili alla banca del seme e si è particolarmente portati per i lavori manuali. Vince Vaughn si pone allora l’aureola in testa e diviene improvvisato angelo custode dei suoi figli, in un film che, al di là dell’apparenza, non è commedia stupida, ma affronta in modo semiserio la tematica e ci accumula sopra qualche ulteriore strato di sentimentalismo e umorismo. È…
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I delitti del BarLume – La tombola dei troiai
Una stravagante tombola natalizia, la morte del farmacista durante i funerali dello zio di Massimo e l’ardua scelta tra Tiziana e la Fusco. In questo episodio de I delitti del barlume, intitolato La tombola dei troiai, la componente investigativa è piuttosto ridotta e ci dividiamo tra le avventure amorose di un molto espressivo Massimo (Filippo Timi) e le mascalzonate dei soliti quattro vecchietti, che tra loro si chiamano bimbi. Ottimo e travolgente l’ingresso di Alessandro Benvenuti, che sostituisce il compianto Carlo Monni.
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Una fantastica e incredibile giornata da dimenticare
Una fantastica e incredibile giornata da dimenticare è il film girato in gran segreto dall'autore delle leggi di Murphy, ovvero Murphy. O forse no.
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Come ti rovino le vacanze
Altrimenti detto dagli addetti del settore: Come ti rovino un film al cinema. Vomito a fiotti, pozze di escrementi, pseudo-peni spropositati, mucche cannibali e mucche spappolate. Soffocamenti da sacchetto, grovigli di peli pubici, camionisti pedofili e intermezzi canori. Tanto trash e poca comicità, per una commedia on the road che prova anche a citare Duel di Steven Spielberg, tratto dal racconto di Richard Matheson. Ma se vi fanno ridere queste cose, allora taccio.
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Infedele per caso
Mahmud è un musulmano che scopre di essere ebreo per nascita, ma in fondo è troppo poco ebreo e troppo poco musulmano per tenere la briglia della sua vita. Infedele per caso vuole ridere dell’amaro in bocca, seppure talvolta si può faticare a seguire certe battute, e farlo in maniera intelligente, irriverente, in barba al politically correct e senza timore di canzonare le convenzioni religiose (soprattutto quelle ebree). Bravo e calzante nel suo ruolo-vestito Omid Djalili, ottimo in coppia con Richard Schiff. Sullo sfondo dell’odio, nasce dunque una commedia piacevole.
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Amici miei
Dal progetto di Pietro Germi alle mani di Mario Monicelli, quattro più uno amici, straordinari e spassosi cattivi esempi, protagonisti di burle e supercazzole, sullo sfondo di una sottesa e indelebile malinconia. Dal soggetto alla struttura, dalla sceneggiatura agli attori e le loro vite cinematografiche, Amici miei non può che essere una suadente nostalgia verso una commedia italiana che fu, di indelebile splendore e potenza. Nell’immaginario non possono che imprimersi talune scene, quali quelle alla stazione o all’ospedale, e una risata che non deve nascere dal realismo fedele, ma dalla pura e sublime invenzione verosimile. Infine la parvenza di una morale, salvo poi ribaltarla nell’ossimorica e geniale scena finale. In…
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Lo spaccacuori
Lo spaccacuori è un film in bilico tra l’eccesso e i canoni della commedia amorosa americana, che talvolta insieme stonano. Tra il volgare e il sentimentale, senza trovare un equilibrio. Il film resta spaccato, soprattutto tra una prima parte, sopra le righe, e una seconda, adagiata sulle palpitazioni del cuore. Lo spaccacuori non fa sbellicare, ma regala qualche sorriso, soprattutto nel finale, decisamente buono. Belle, invece, le canzoni. I fratelli Farrelly tuttavia non riescono a tener testa a loro stessi, ai brillanti Amore a prima svista e Tutti pazzi per mary, ma anche al buon Osmosis Jones. La loro successiva commedia, Libera Uscita, dopo 4 anni di stallo, degenererà completamente,…
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Il ricco, il povero e il maggiordomo
Il ricco, il povero e il maggiordomo fa ridere? La recensione del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto e interpretato dal trio comico.
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3 days to kill
Tra l'improbabile e il surreale, tra la sparatoria e il rapporto padre-figlia, tra Amber Heard e Kevin Costner, c'è 3 Days to Kill, esperimento riuscito.