• La figlia di Lady Chatterley
    1995,  Scaldarsi

    La figlia di Lady Chatterley

    Quella birbantella de la figlia di Lady Chatterley finalmente esce dal collegio e lo fa decisamente infoiata, per ovvi motivi. la zia vorrebbe che si sposasse un damerino, ma lei vuole un uomo vero virile e villoso ed è decisa a farsi il guardiacaccia, che anni prima fornicò con la madre. Come notate la trama è avvincente e ricca di accadimenti… tanto che c’è il tempo per inquadrature silenziose di gente che cammina e gente che fa cose. Ma ci sono anche scene straordinarie, come una scena di sesso con lei arrampicata ad un albero e un’altra in cui si eccitano con una mela. La vera chicca è però la…

  • barb wire
    Diventare eroi,  Scaldarsi

    Barb Wire

    Da un fumetto di poco successo a un film di nessun successo, Barb Wire, interpretata da Pamela Anderson è una supereroina solitaria che pensa al proprio tornaconto, armata di due pericolosissime ed enormi bombe. Sì, se avete pensato male, avete fatto bene. Mi riferisco infatti alle tettone di Pam, perennemente lì lì per sgusciare fuori (riuscendoci spesso), mentre l’eroina combatte i criminali in tenute sadomaso di latex, per distrarli e poi strapazzarli. L’avete certamente capito, che si tratta di un b-movie sotto tutti i punti di vista, dalla regia, alla costruzione dei personaggi, dalla sceneggiatura agli sforzi realizzativi, che però tutto sommato lotta per la promozione. La cosa migliore è però che è tutto…

  • fermo posta Tinto Brass
    1995,  Scaldarsi

    Fermo posta Tinto Brass

    Ora finalmente capisco, guardando Fermo posta Tinto Brass e il pene proboscide che il regista fa saltare fuori dai calzoni nel finale, cosa intendeva la mia professoressa dicendo che il fallo è un pene investito di valore culturale e sociale. Tinto Brass realizza un film autoreferenziale, sfruttando la sua fama, fingendo che delle fan gli inviino del materiale erotico da visionare (gli piacerebbe). Ne risulta che il film sia un agglomerato di episodi di sembianza amatoriale, parecchi dei quali sono più comici che erotici. Rappresentano tutti delle perversioni particolari, che Tinto valuta con occhi da esperto e critico, come a contemplare un affresco michelangiolesco, distraendosi solo per mangiarsi con gli…

  • Don Jon
    2013,  Scaldarsi

    Don Jon

    Meglio andare a letto con una ragazza vera o guardarsi un bel film porno? È questo che si chiede Don Jon, non esitando un attimo nel rispondersi: meglio il porno! Non c’è gara. È con questo tema che Joseph Gordon-Levitt esordisce alla regia del suo film, da lui stesso interpretato, che potrebbe anche spiegarsi nel semplice: volevo farmi Scarlett Johansson e Julianne Moore e così ho fatto un film. Sì, ci sono pure loro. Che il risultato non sia un granché l’avete capito, ma di sicuro originale lo è. Sì, fino all’epilogo però, quando Joseph Gordon-Levitt conclude con lo scontato happy ending dalla morale già vista. Di buono c’è però la caratterizzazione di Barbara Sugarman…

  • 1984,  Scaldarsi

    Fotografando Patrizia

    Il povero Emilio ha già dei problemi, e pure piuttosto seri, ma a peggiorare la situazione ci pensa la sorella assatanata, dall’incessante prurito intimo, che si diverte nello stuzzicarlo raccontandogli le sue molteplici avventure da sgualdrinella viziosa. Ne viene naturale che il represso Emilio si senta in dovere di sbubacciarsi la sorella, punendola per le sue impurità. Lei però improvvisamente si mostra travagliata, dubbiosa e insicura. (Ah, le donne). Se volessimo fare i fighi, potremmo dire che si tratta dunque di una storia d’incestuosa provocazione, in un gioco altalenante tra carnalità e morale. In realtà si vedono spesso le poppe e il sedere di Monica Guerritore, la farfallina di una sua amica,…

  • 1973,  Ridere,  Scaldarsi

    I racconti di Viterbury

    Commedia erotica in 7 episodi, che di erotico ed eccitante ha però poco, limitandosi all’ostentazione del corpo femminile, e di umorismo ancor meno, decisamente sciatto e puerile. I racconti di Viterbury ha addosso la boccaccesca etichetta di film Decamerotico, essendo esso tra quei film d’imitazione pasoliniana, che con le sue tre pellicole ha dato l’ispirazione a questo genere, marcato dall’uso del dialetto e d’ambientazione storica, che tuttavia, della storia, del medioevo, poco se ne frega. Proprio a uno di essi, I racconti di Canterbury, questo film rimanda. Ciò che tuttavia I racconti di Viterbury non sa, è il suo futuro, ovvero il futuro di un genere che poco o nulla si è…

  • 1994,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    La ragazza di Cortina

    Ho creduto di scegliere un film erotico. Poi però ho pensato si trattasse di un thriller. Infine mi sono reso conto che non era nemmeno quello. E così, il tentativo di scaldarsi con la fidanzata è fallito e l’inaspettato tentativo di svolta thriller, anziché spaventarla e spingerla tra le braccia del suo criticone cinematografico, ha avuto una svolta ilare. Ma che cos’è allora? Perché guardarlo? La ragazza di Cortina è atto filmico stimolante di quesiti inesplicabili sui processi produttivi finanziari cinematografici e opera prima e unica del regista Maurizio Vanni, di cui si trovano poche notizie (nessuna) perfino nel web. Si vocifera infatti (ho pagato buoni investigatori) che sia in realtà uno pseudonimo,…

  • 2014,  Cinematerapia: una pillola per,  Scaldarsi

    Pane e Burlesque

    Un film di una donna, sulle donne, (probabilmente) per le donne. Emanuela Tempesta alla sua prima regia cinematografica costruisce una storia di rivincita femminile, di disparità di sessi, a favore del rosa, mischiando al burlesque una contestualizzazione paesana, irta di pregiudizi, e costellando il film di elementi dialettali svariatamente storpiati. Il risultato non è brillantissimo e manca del necessario fascino, prendendosi talvolta dei ritmi un po’ troppo blandi. Resta tuttavia un’opera prima (non fallimentare), in attesa di successive. Resta invece incomprensibile, anche al termine del girato, del perché Pane e Burlesque abbia ottenuto dei finanziamenti come film di interesse culturale. Il tema della disoccupazione viene ad esempio appena accennato, a differenza di Smetto…

  • 2013,  Cinematerapia: una pillola per,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    The Canyons

    Un pornoattore, quintali di materia sulla facciotta inespressiva di Lindsay Lohan, un paio di peni al vento, eterosessuali incalliti che saltano senza remore da un lato all’altro della sponda e l’etichetta di thriller giustificata all’ultimo momento. Senza cambi di tono e di ritmo, scorrendo gli occhi su qualche personaggio inutile e altri problematici, fiacchi e mal interpretati, tramite una regia e una fotografia piuttosto scarse, qualunque fosse l’intento di questo film, è fallito. C’è il tentativo maldestro di attribuirgli un paio di significati metaforici e forse l’idea di assomigliare alla serie di film Sex Crimes. Finanziato tramite crowdfunding su Kickstarter, forse era meglio se restava online. E cosa pensare di Paul Schrader, un regista che…

  • Sex Tape
    2014,  Scaldarsi

    Sex Tape – Finiti in Rete

    Si svolge sostanzialmente così: una coppia si innamora, culo di Cameron Diaz, fanno dei figli, culo di Cameron Diaz, non hanno più voglia di fare all’amore, culo di Cameron Diaz, trovano una soluzione, culo di Cameron Diaz. Fine di Sex Tape – Finiti in Rete. L’intera trama si basa sulla stupidità dei protagonisti, i quali potevano tranquillamente risolvere tutti i loro problemi da casa, sorseggiando una birra analcolica e sbafandosi un tramezzino con il burro di arachidi. Le battute sessuali non hanno doppi sensi, ma sono doppiamente scadenti. Va un po’ meglio nella seconda parte. Tipico film da: sono solo, non ho una ceppa da fare, il divano mi trattiene e…

  • 2013,  Scaldarsi

    Gigolò per caso

    In questa sua quinta regia Turturro si sofferma, scruta, assapora, ascolta. Non va mai di fretta, ma allo stesso tempo non alza mai il ritmo di una commedia fine, che però rischia di annoiare. La componente umoristica sta nei ruoli. Il logorroico Woody Allen è un insospettabile pappone e John Turturro il suo gigolò, altrettanto improbabile. Allo stesso modo, il restio Fioravante viene pagato solo da donne splendide. La dermatologa Sharon Stone e Sofia Vergara gli propongono un libidinoso ménage à trois. Eppure lui si innamora di Avigail, una vedova ebrea insicura e fragile. È una pellicola che parla di solitudine, che pervade tutti i personaggi, e in parte di romanticismo e amicizia.…

  • secretary
    2002,  Scaldarsi

    Secretary

    50 sfumature di grigio? Va bene, se lo dite voi. Ma se con il vostro fidanzato giocate al capo e la segretaria, avete veramente una relazione con il vostro superiore, vi piace il sadomaso, o semplicemente volete vedervi un buon film di questo genere, senza poi pensare di aver buttato via il vostro tempo, allora c’è Secretary. La relazione sessuale sadomasochista sul posto di lavoro non è certo una novità e in questo precedente filmico del 2002, con Maggie Gyllenhaal, i tabù, la sessualità e l’amore corrono sempre sul diario della commedia, senza mai scadere nella banalità o nella volgarità.

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