• 2014,  Cinematerapia: una pillola per,  Meglio mai che tardi

    Sapore di te

    Il tripudio della fortuita coincidenza, con toni da soap opera e recitazione approssimativa. Avrei voluto definirlo insulso, ma risalire all’etimologia latina del termine, insulsus, composto da in più salus, ovvero “non salato, spiritoso”, me lo impedisce. Perché questo film è salato, ha quel sapore di mare e di sale, che ti va di traverso in gola quando dimentichi di tapparti il naso prima di un tuffo.

  • 2013,  Cinematerapia: una pillola per,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    The Canyons

    Un pornoattore, quintali di materia sulla facciotta inespressiva di Lindsay Lohan, un paio di peni al vento, eterosessuali incalliti che saltano senza remore da un lato all’altro della sponda e l’etichetta di thriller giustificata all’ultimo momento. Senza cambi di tono e di ritmo, scorrendo gli occhi su qualche personaggio inutile e altri problematici, fiacchi e mal interpretati, tramite una regia e una fotografia piuttosto scarse, qualunque fosse l’intento di questo film, è fallito. C’è il tentativo maldestro di attribuirgli un paio di significati metaforici e forse l’idea di assomigliare alla serie di film Sex Crimes. Finanziato tramite crowdfunding su Kickstarter, forse era meglio se restava online. E cosa pensare di Paul Schrader, un regista che…

  • 2012,  Meglio mai che tardi,  Spaventarsi

    Piranha 3DD

    Inspiegabile. Inspiegabile come possa essere stato finanziato, trasmesso, guardato. Per la cronaca, l’hanno fatto gli americani e il 95% di chi l’ha visto vive fuori dagli USA. Ah e c’è pure Mitch di Baywatch, che si è beccato una nomination come peggior attore non protagonista ai Razzie Awards.

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