• Provaci ancora, Sam
    1972,  Innamorarsi,  Ridere

    Provaci ancora Sam

    Siete impacciati con le donne? Non sapete come comportarvi in loro presenza? Guardatevi Provaci ancora Sam e consolatevi, rideteci sopra. Herbert Ross dirige questo film tratto da una commedia teatrale di Woody Allen, autore anche della sceneggiatura, confezionando un film divertente e intelligente. A essere prese di mira sono le paranoie dei rapporti amorosi, che convogliano e confluiscono tutte in Sam Felix, il nevrotico personaggio interpretato da Allen. Consigliato in fatto di donne da un immaginario Humphrey Bogart, appena uscito da Casablanca, Felix tenta di imitarlo e apparire affascinante e sofisticato ad ogni appuntamento che gli viene combinato. Insomma, una commedia di risate e dialoghi brillanti, cosa volete di più?

  • Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso
    1972,  Ridere

    Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * (*ma non avete mai osato chiedere)

    Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso * (*ma non avete mai osato chiedere) è una sciocchezzuola a episodi, incentrati su alcune domande sessuali. Gli episodi tuttavia non rispondono alle domande, ma prendono solo spunto da esse, inoltre, con una mente come quella di Woody Allen la sensazione è che avrebbero potuto essere più incisivi. Il film è invece un semplice e leggero divertissement, uscito peraltro nello stesso anno di Provaci ancora Sam, bel film tratto da un’opera teatrale dello stesso Allen. Tra qualche citazione e un gusto per l’assurdo, emblematico nella mammella gigante che terrorizza la città come in un film catastrofico, l’ultimo episodio, in cui Woody Allen interpreta uno…

  • La rosa purpurea del Cairo
    1985,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Innamorarsi

    La rosa purpurea del Cairo

    La rosa purpurea del Cairo: un film, un film nel film, un atto d’amore per i film, per il cinema. Così come Cecilia evade dai turbamenti personali e della grande depressione, noi oggi ci immedesimiamo nei protagonisti dei film, ci innamoriamo di loro, entriamo nei film. Da qui scaturisce una riflessione sul cinema stesso, che è però una riflessione sull’uomo e sul suo bisogno d’illusioni, di fantasticherie. Il cinema è migliore di una realtà alla quale non si può sfuggire, ma al contempo è esso stesso una realtà. Da qui scaturisce uno dei migliori film di Woody Allen, tanto intelligente quanto originale, senza mai smarrire i connotati della commedia. Per un…

  • Zelig
    1983,  Cinefili,  Ridere,  Riflettere

    Zelig

    Psicanalisi, satira, sociologia e un purissimo concentrato di geniale grigia materia di 79 minuti, sotto le mentite spoglie di un mockumentary. Di Zelig, di Woody Allen, ne potremmo parlare per ore. Per piacere ed essere accettati bisogna essere uguali o simili agli altri? Sì. E così, sulle corde di questo interrogativo, Leonard Zelig diventa una sorta di supereroe, l’uomo camaleonte, maschera e impersonificazione di un eccessivo conformismo. L’uno, nessuno, centomila di Allen, diviene strumento per riflettere, provocare e prendere per il culo, ma facendolo così: afferrando con mano l’altrui natiche. Il tutto è supportato dalla musica, eccezionale la Chameleon song, dalla tecnica, che riesce a rendere il film un vecchio documento, con…

  • Sogni e delitti
    2007,  Tendere i nervi

    Sogni e delitti

    Sogni e delitti è il titolo italiano di Cassandra’s dream, che vuole riprendere l’ispirazione dostoevskijana della storia scritta da Woody Allen. Allen qui è secco, sobrio, esistenzialista. Si parla si progetti, di ciò che si è disposti a fare per realizzarli, di scelte. Scelte da cui non si può più tornare indietro, come in un sogno, quasi “come vedersi dal di fuori”. Colin Farrell ed Ewan McGregor vengono osservati talvolta con distacco, da grandangoli che li mostrano come piccole figure in un mondo, così come nel contro zoom finale. Sogni e delitti non ha i vezzi e le punte istrioniche e ironiche di altri film del regista e per questo può sembrare…

  • la maledizione dello scorpione di giada
    2001,  Ridere

    La maledizione dello scorpione di giada

    Non è un film investigativo, si sa già chi è il colpevole e non c’è un vero e proprio intrigo, ma un grosso malinteso, che scaturisce da un originale e buffo incidente scatenante. La maledizione dello scorpione di giada è una commedia, fondata soprattutto sul battibeccare dei due protagonisti, Woody Allen e Helen Hunt, con dialoghi e umorismo alla Woody. Il tutto procede a suon di parole e battute, al ritmo incisivo ed efficace di un’ottima musica, fino al gran finale, che ti mette una pulce nell’orecchio e allora… COSTANTINOPOLI! Ora farai ciò che ti dico: eseguirai una cospicua donazione a Pills Of Movies e lo consiglierai a tutti i tuoi…

  • Quel momento imbarazzante
    2014,  Ridere

    Quel momento imbarazzante

    Quel momento imbarazzante. No, non quando ti scappa una puzzetta in pubblico. Qui si parla di film. In particolare un film che potrebbe apprezzare il sesso forte, ovvero le donne naturalmente, vista la presenza di Zac Efron, che cerca di scrollarsi di dosso la patina di teenager e si mostra volentieri nudo e in scene di sesso, forse, e dico forse, beandosi troppo del suo corpo e dell’estetica, tralasciando le qualità recitative. Quel momento imbarazzante tratta di alcuni giovani uomini che non vogliono crescere e lo fa inizialmente in maniera spigliata, con qualche dialogo pungente e delle battute divertenti tra i tre amici, agevolate da un buon affiatamento. Salvo poi intraprendere…

  • Magic in the Moonlight
    2014,  Sorprendersi

    Magic in the moonlight

    Magic in the moonlight è un film dalle due anime. Nella tematica, ragione contro fede, magia contro illusionismo, ma anche nel risultato, buono ma forse un pizzico deludente. Forse perché da Woody Allen ci si aspetta sempre tanto. Sceneggiature e dialoghi sono la sua firma e riconosciamo le riflessioni che caratterizzano ogni opera del regista. Il senso della vita tra tutte. L’uso del sarcasmo è straordinario. Il dialogo tra Stanley (Colin Firth) e la zia è la scena migliore del film. La musica classica e il jazz, riempiono di vera magia ogni situazione. A deludere, purtroppo, è proprio il finale, prevedibile e giocato su un meccanismo narrativo simile a quello de…

  • gigolo-per-caso-woody-allen-john-turturro-recensione
    2013,  Scaldarsi

    Gigolò per caso

    In questa sua quinta regia Turturro si sofferma, scruta, assapora, ascolta. Non va mai di fretta, ma allo stesso tempo non alza mai il ritmo di una commedia fine, che però rischia di annoiare. La componente umoristica sta nei ruoli. Il logorroico Woody Allen è un insospettabile pappone e John Turturro il suo gigolò, altrettanto improbabile. Allo stesso modo, il restio Fioravante viene pagato solo da donne splendide. La dermatologa Sharon Stone e Sofia Vergara gli propongono un libidinoso ménage à trois. Eppure lui si innamora di Avigail, una vedova ebrea insicura e fragile. Gigolò per caso è una pellicola che parla di solitudine, la quale pervade tutti i personaggi, e in…

  • Controindicazioni

    La leggenda di Alan Smithee

    Questo, che vi state apprestando a leggere, non è un articolo, bensì una storia, un racconto fuori dal comune, una straordinaria novella. François Truffaut, Alfred Hitchcock, Orson Welles, Ridley Scott, Woody Allen, potremmo parlare di uno a caso di loro, o di altri immensi registi, e di certo ne avremmo da dire, perdendoci dolcemente nel pantheon del cinema e ritrovandoci inevitabilmente a disquisire di storia del cinema e di chi, ad essa, sarà per sempre legato. Ma ciò che mi appresto a narrare si macchia del sublime e del celeste, tanto da riuscire ad adombrare questi luminosi intelletti cinefili. Perché, come si suol dire: gli eroi vengono ricordati, ma le leggende non muoiono…

  • Le 20 giovani e sexy promesse del cinema
    Controindicazioni

    Le 20 giovani e sexy promesse del cinema|Parte 2

    No gentili lettori, le 20 giovani e sexy promesse del cinema non è una classifica che prende in considerazione la qualità della recitazione e la capacità di applicazione del metodo Stanislavskij. Ma, se siete giunti qui, probabilmente l’avete già capito. Questa infatti è la seconda parte, che segue direttamente la prima, come vuole la numerazione internazionale, di un articolo improntato fortemente sull’ormone imbizzarrito, senza pudore alcuno o vergogna nel descrivere le bellezze femminili più in voga del momento al cinema e capire quando, dove, come e perché esse ci mostrano tale bellezza. Capirete dunque che questo articolo entrerà di diritto tra i vostri preferiti e, dopo la stampa, prenderà la…

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