Cinematerapia: una pillola per
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Il destino di un cavaliere
Uno scudiero sogna di cambiare le sue stelle e diventare un cavaliere. Tuttavia, date le sue origini contadine, ciò non è possibile e così decide di fingersi nobile e provare a vincere il torneo della giostra, per avere la sua rivalsa sulla vita e le sue origini. Avventura, duelli, amore, orgoglio paterno, amicizia, grandi parole e subdole provocazioni, cavalieri e re, damigelle e buzzurri, tutto in un unico film, sempre costantemente sul filo dell’ironia e della leggerezza, senza prendere tutto troppo sul serio. Troppo? Sì, qualcosa la sceneggiatura lascia inevitabilmente sul terreno… ma solo perché Il destino di un cavaliere vuole soprattutto divertire, riuscendoci benissimo. I dettagli lo arricchiscono. Quelli…
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Scusa ma mi piace tuo padre
A Seth di The O.C. piace Blair di Gossip Girl, ma lei è un po’ ribelle e gli dice: “Scusa ma mi piace tuo padre!”, ovvero il Dr. House. In effetti, letto così, il film sembrerebbe una gran figata, invece la nostra cinematerapia vi consiglia di assumerlo meglio mai che tardi. Partiamo innanzitutto dalla scelta degli attori e in particolar modo Hugh Laurie. Al contrario di un Patrick Dempsey, Pierce Brosnan, George Clooney o qualcun altro che probabilmente aveva un cachet troppo alto, quest’ultimo non permette di immedesimarsi a chi, al contrario della protagonista, non è attratta dagli over. Perché, diciamocelo, il Dr. House non è che abbia proprio un…
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The fighter
The fighter è un pugile con il desiderio di coronare un sogno, lo stesso che apparteneva anche a suo fratello: diventare campione welter.
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Sicario
Sicario ci conduce nella lotta al narcotraffico al confine tra USA e Messico e ci inquieta con una praticità e pragmaticità nel pensare che non si preoccupa di sporcarsi di violenza e sangue, lontana dagli imperativi morali, etici e legislativi che si riflettono nei grandi occhi azzurri di Kate, interpretata da Emily Blunt. Lei è come un bambino che scorge per la prima volta la realtà del mondo, improvvisamente conscia che, nella sua vita, fin’ora ha solo “raschiato la superficie”. Lungo tutto il film c’è un nemico invisibile, che però lascia evidenti, penzolanti e putridi effetti del suo male, e una controparte che seguiamo, il cui atto di violenza è…
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Box 314: la rapina di Valencia
Una banda di rapinatori entra in banca per mettere a segno un colpo, ma scoprono che una cassetta custodisce qualcosa di più prezioso del denaro. Box 314 è un buonissimo thriller spagnolo che ci rinchiude all’interno di una banca e ci costringe ad affiancarci ai rapinatori e fare il tifo proprio per una loro fuga. L’intreccio, che coinvolge anche segreti politici, oltre a doppi-giochi, scaramucce tra rapinatori e qualche convenzionale scena vista e rivista nei film di rapine e ostaggi, ha il merito di far coincidere il tutto e chiudere la narrazione senza lasciare in sospeso dei perché. Il conflitto nel film, che ci tiene in apprensione, sono i tentativi…
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L’era glaciale 5 – In rotta di collisione
Un titolo assolutamente azzeccato quello di questo episodio numero sei, forse sette, ma che potrebbe anche essere il ventordici, de l’era glaciale. Le paleolitiche creature sono infatti in rotta di collisione con la nostra pazienza, per non dire qualcos’altro di forma assimilabile a quella degli asteroidi, minaccia di questa nuova avventura. Una recensione poco diplomatica? Pazienza. L’era glaciale 5 è una bibita frizzante e gustosa che ormai resta poggiata sul nostro tavolo da cinque giorni, inesorabilmente sgasata. In questo nuovo capitolo si allarga ancor più la famiglia, nella disperata di ricerca di freschezza in un copione che sa di visto e rivisto. Va bene se volete sedere i bimbi davanti…
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L’uomo che fissa le capre
Un giornalista interpretato da Ewan McGregor scopre dell’esistenza di una task force americana composta da uomini in grado di realizzare cose incredibili solo con l’uso della psiche. L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov non è parodia né opera satirica, semplicemente si limita con successo a fare il verso. In questo modo, emulando ed esagerando, sottolinea e pone in evidenza con una risata gli aspetti ridicoli dell’esercito americano, delle forze militari speciali e anche di una certa idea di super soldato americano. La comicità è quindi spesso demenziale e assurda, supportata da una buona sceneggiatura e da un grande cast che comprende George Clooney Kevin Spacey Jeff Bridges e lo…
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Il duello – By way of Helena
Un ranger si presenta insieme alla moglie in un paesino sperduto del west, dove un uomo, artefice della morte del padre, tiene in scacco l’intera cittadina. Laggiù i conti si regolano by way of Helena, ovvero braccia sinistre legate insieme e coltelli corti. Il predicatore interpretato da Woody Harrelson ricorda in alcuni frangenti quello interpretato da Paul Dano ne Il petroliere ed è il fulcro dell’intero film. La riuscita di esso sta proprio nella costruzione di un personaggio borderline, ambiguo, violento e al tempo stesso magnetico, reso vivo in carne, pistole e deliri da un attore del calibro di Harrelson. Il ritmo è volutamente lento, ma offre appositamente il fianco…
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Il luogo delle ombre
Il luogo delle ombre racconta la storia di un ragazzo in grado di vedere i morti e prevedere, grazie a strane creature infernali, le disgrazie in arrivo… Tra disastri produttivi e posticipazioni distributive, Stephen Sommers ci propone un film sconclusionato, di cui da salvare c’è ben poco: un intreccio interessante che si intravede a mala pena a seguito della pessima messa in scena e una certa vicinanza al gusto moderno, che chiede eroi giovani e nemici soprannaturali. Per il resto permane solo il ricordo di personaggi che si muovono alla rinfusa, senza apparente ragione e allo stesso modo deducono, scelgono, si avvicinano l’un l’altro. Spaesante è il continuo cambio di…
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Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna
Gore Verbinski e il suo Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna non solo ridisegnano tutta la mitologia piratesca, ma creano a loro volta un èpos, un mondo, qualcosa che è puro cinema e magistrale cinema d’avventura, come era stato Indiana Jones negli anni 80. L’avventura qui, si mischia non solo all’umorismo finissimo e spassoso, ma anche a venature soprannaturali e quasi vicine al genere horror, senza tuttavia mai spaventare. Il film è infatti spumeggiante e riesce a riunire ogni fascia d’età, divertendo davvero chiunque. I duelli tra i sette mari sono fantasiosi, fanno ridere di gusto e tengono incollati alla schermo, le musiche indimenticabili, i dialoghi pungenti…
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A-team
Quando non sapete più a chi affidarvi, chiamate l’A-Team, commando speciale dell’esercito americano. Joe Carnahan rivitalizza e ricontestualizza la celebre serie televisiva degli anni 80, creando un roboante film action. Rock, pallottole sfrigolanti, cazzotti, doppi giochi e una dose d’ironia gettata sulla pellicola con il secchiello pervadono un film dal ritmo indiavolato, che procede per somme di piani scapestrati, ingegnosi, mortali e assolutamente incredibili. Un sapiente montaggio alterna l’azione alla pianificazione, il tutto unito spesso proprio dalle voci dei protagonisti stessi. Sono loro, i quattro super soldati, a dare una marcia in più, assolutamente fuori dalle righe e da ogni sensatezza. Dal seduttore innamorato al militare che fa voto di…
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American Ultra
6 anni dopo Adventureland, Jesse Eisenberg e Kristen Stewart sono di nuovo insieme in un film. A riunirli è American Ultra, diretto da Nima Nourizadeh e scritto da Max Landis, figlio del grande John. Il film è un ibrido tra un film d’azione e una commedia, ma sfacciatamente violento e sanguinoso. Insomma è un po’ come se Rambo fosse stato un teenager un po’ troppo fatto. Mike infatti è un ragazzo insicuro che si scopre essere un super agente del governo. Il tema è quello della rivincita degli esclusi, degli sfigati a dirla con il termine con cui i più giovani, a cui è chiaramente rivolto il film, definirebbero il protagonista.…