Ridere

I film che fanno ridere (o che almeno ci provano).

  • 22 jump street
    2014,  Cinematerapia: una pillola per,  Ridere

    22 Jump Street

    Con le dovute proporzioni, 22 Jump Street mi rammenta Marcel Duchamp e Piero Manzoni, i quali giocavano con l’arte, prendendo in giro le sue convenzioni e i suoi processi, dissacrandola e suggerendo velatamente delle domande e delle critiche, e quella stessa arte li premiava rendendo tale ciò che facevano. Allo stesso modo 22 Jump Street prende per i fondelli il cinema e alcune sue attuali consuetudini, tra tutte quella dei sequel, essendo pur tuttavia esso stesso un sequel e trovando il successo. Phil Lord e Chris Miller dimostrano che chi è intelligente può far lo stupido, e non viceversa, mischiando parodia e autoironia, il poliziesco all’high school, ed esagerando una…

  • 2014,  Cinematerapia: una pillola per,  Ridere

    Babysitting

    Ricorda La figlia del mio capo, ma riprende gli eccessi e la struttura di Una notte da leoni, imitando infine la tecnica di messa in scena di Project X. Insomma si tratta dei francesi che fanno gli americani. O per meglio dire, la commedia di tendenza americana. La finta ripresa amatoriale, da parte di uno dei protagonisti, da espediente si trasforma in consuetudine, diventando il film quasi per intero, come se dovessimo guardare un filmato su YouTube, e la scena dei go kart lascia spazio al dubbio tra lo scellerato azzardo e la studiata finzione. Se non l’avete ancora visto, avete già capito dunque di che film si tratta, e non…

  • i delitti del barlume - il re dei giochi
    2013,  Investigare,  Ridere

    I Delitti del BarLume – Il Re dei Giochi

    Il re dei giochi è il primo episodio della serie de I delitti del BarLume, prodotta da Sky Cinema. Il film tratta la “componente gialla” in modo leggero e fresco, procedendo tramite intuizioni e tiri a indovinare verso il colpevole con una spiccata vena umoristica. Il tutto si svolge all’interno di uno scacchiere toscano e pittoresco, il paesino immaginario di Pineta, dove ogni personaggio è fortemente caratterizzato. A generare la verve necessaria sono sicuramente i quattro vecchietti del bar, mentre il livello del film forse non viene innalzato dalla recitazione di Enrica Guidi (Tiziana), ma sicuramente viene ingrandito dalle frequenti inquadrature del suo seno.

  • 2014,  Ridere

    Notte al Museo – Il Segreto del Faraone

    C’è poco da disquisire riguardo questa (probabilmente ultima) notte al museo. Si tratta in fin dei conti della solita minestra, riscaldata per la terza volta. La struttura resta la medesima, seppure traslata al British Museum, così come i personaggi che, in questo caso fortunatamente, mantengono coerentemente la propria verve. I momenti più divertenti sono frutto non a caso della mina vagante Rebel Wilson, new entry nella saga. Nel complesso resta un simpatico film per serate in famiglia.

  • 2004,  Ridere

    Starsky & Hutch

    La pistola spara e insieme alla polvere da sparo, in questo film omaggiante la celebre serie tv degli anni settanta, ne escono una roulette russa, un paio cheerleader, cocaina per “zuccherare” il caffè e una sfida di ballo all’ultimo sangue, ma soprattutto risate in movimento, azione che fa sorridere. I Frat Pack, Owen Wilson, Ben Stiller, Vince Vaughn e Will Ferrell dimostrano il solito spassoso affiatamento e anche i personaggi minori sono incisivi. Snoop Dogg calza con (preoccupante) comodità i panni di pelliccia del boss mafioso e il film vince anche un premio al miglior bacio, tra Owen Wilson, Carmen Electra e Amy Smart. Sì tutti e tre insieme. Funziona. Diverte.

  • I delitti del BarLume - La briscola in cinque
    2015,  Investigare,  Ridere

    I delitti del BarLume – La briscola in cinque

    Non è una scrittrice, né una vecchietta, tanto meno un prete o una libraia. Questa volta a giocare al detective e risolvere omicidi, anzi I delitti del BarLume, è il proprietario di un piccolo bar toscano detto “il Viviani”. Dal primo romanzo di Marco Malvaldi, La briscola in cinque è un film per la tv, appartenente alla mini serialità, che tenta di unire al genere poliziesco/giallo una dose di humour e continui accenni alla componente amorosa. Il risultato è divertente e piacevole, in particolare chi ha il giallo tra i suoi colori preferiti, ne farà di sicuro un suo gustoso boccone.