• delivery man
    2013,  Ridere

    Delivery man

    Fate fatica a gestire i vostri figli? Scorrazzano per la casa come degli scalmanati e non c’è verso che ascoltino il papi? Guardate questo film e consolatevi, perché c’è chi se la passa peggio. David infatti ha ben 533 figli. Questo d’altronde è quello che succede quando si vuole fare soldi facili alla banca del seme e si è particolarmente portati per i lavori manuali. Vince Vaughn si pone allora l’aureola in testa e diviene improvvisato angelo custode dei suoi figli, in un film che, al di là dell’apparenza, non è commedia stupida, ma affronta in modo semiserio la tematica e ci accumula sopra qualche ulteriore strato di sentimentalismo e umorismo. È…

  • I delitti del BarLume - La tombola dei troiai
    2015,  Cinematerapia: una pillola per,  Investigare,  Ridere

    I delitti del BarLume – La tombola dei troiai

    Una stravagante tombola natalizia, la morte del farmacista durante i funerali dello zio di Massimo e l’ardua scelta tra Tiziana e la Fusco. In questo episodio de I delitti del barlume, intitolato La tombola dei troiai, la componente investigativa è piuttosto ridotta e ci dividiamo tra le avventure amorose di un molto espressivo Massimo (Filippo Timi) e le mascalzonate dei soliti quattro vecchietti, che tra loro si chiamano bimbi. Ottimo e travolgente l’ingresso di Alessandro Benvenuti, che sostituisce il compianto Carlo Monni.

  • Assassinio sull'Orient Express
    1974,  Investigare

    Assassinio sull’Orient Express

    Dal romanzo di Agatha Christie, Assassinio sull’Orient Express è uno dei casi di Poirot più originali e particolari. È indubbio che gli appassionati di film gialli non possano perderselo. La difficoltà di questo film, senza dubbio superata, sta nel rappresentare e presentare ben 12 personaggi, tutti ugualmente sospettati, con le conseguenti indagini dell’investigatore belga, e di farlo in un tempo conciso, che sarà infine di circa due ore. Sidney Lumet riesce in questo, realizzando un film elegante, ambientato solo in un paio di vagoni, e conservando il fascino del libro.

  • the imitation game
    2014,  Ispirarsi

    The Imitation Game

    Nell’anno dei biopic, The Imitation Game è una storia che è giusto raccontare, necessaria, che fa cultura generale, riuscendo al tempo stesso a mostrare l’intelligenza e la stupidità umana. Divincolandosi in tre tempi differenti, il film punta i riflettori sul bravissimo Benedict Cumberbatch, al centro della scena, rappresentando le angosce della ricerca di Alan Turing, la sua vita e il suo spirito. The Imitation Game è uno dei migliori film dell’anno, mancando tuttavia l’appuntamento con la grandezza. Il suo più grande, e forse unico, difetto è infatti il suo non essere sconvolgente, il non riuscire a stritolare le budella dello spettatore e pizzicare il suo intelletto, di fronte a quella…

  • Misery non deve morire
    1990,  Almeno una volta nella vita,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

    Misery non deve morire

    Rob Reiner alla regia e William Goldman con la sua sceneggiatura, libro di Stephen King alla mano, intagliano un finissimo gioiello: Misery non deve morire. Uno scrittore di successo finisce fuori strada con l’auto a causa di una bufera di neve e una donna, ammiratrice dei suoi romanzi, si prende cura di lui. Ma quando uno scrittore incontra la sua più grande fan, non sempre basta un autografo per accontentarla. Senza timore alcuno, il romanzo viene oculatamente ritoccato in alcune sue parti e viene costruita una storia di tensione e ossessione che lascia con il fiato sospeso. L’immobilità e la frustrazione del protagonista divengono quelle dello spettatore, ma, nonostante non ci si muova per l’intero film,…

  • 1994,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    La ragazza di Cortina

    Ho creduto di scegliere un film erotico. Poi però ho pensato si trattasse di un thriller. Infine mi sono reso conto che non era nemmeno quello. E così, il tentativo di scaldarsi con la fidanzata è fallito e l’inaspettato tentativo di svolta thriller, anziché spaventarla e spingerla tra le braccia del suo criticone cinematografico, ha avuto una svolta ilare. Ma che cos’è allora? Perché guardarlo? La ragazza di Cortina è atto filmico stimolante di quesiti inesplicabili sui processi produttivi finanziari cinematografici e opera prima e unica del regista Maurizio Vanni, di cui si trovano poche notizie (nessuna) perfino nel web. Si vocifera infatti (ho pagato buoni investigatori) che sia in realtà uno pseudonimo,…

  • come ti rovino le vacanze
    2015,  Meglio mai che tardi,  Ridere

    Come ti rovino le vacanze

    Altrimenti detto dagli addetti del settore: Come ti rovino un film al cinema. Vomito a fiotti, pozze di escrementi, pseudo-peni spropositati, mucche cannibali e mucche spappolate. Soffocamenti da sacchetto, grovigli di peli pubici, camionisti pedofili e intermezzi canori. Tanto trash e poca comicità, per una commedia on the road che prova anche a citare Duel di Steven Spielberg, tratto dal racconto di Richard Matheson. Ma se vi fanno ridere queste cose, allora taccio.

  • infedele per caso
    2010,  Ridere

    Infedele per caso

    Mahmud è un musulmano che scopre di essere ebreo per nascita, ma in fondo è troppo poco ebreo e troppo poco musulmano per tenere la briglia della sua vita. Infedele per caso vuole ridere dell’amaro in bocca, seppure talvolta si può faticare a seguire certe battute, e farlo in maniera intelligente, irriverente, in barba al politically correct e senza timore di canzonare le convenzioni religiose (soprattutto quelle ebree). Bravo e calzante nel suo ruolo-vestito Omid Djalili, ottimo in coppia con Richard Schiff. Sullo sfondo dell’odio, nasce dunque una commedia piacevole.

  • 1975,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Ridere,  Riflettere

    Amici miei

    Dal progetto di Pietro Germi alle mani di Mario Monicelli, quattro più uno amici, straordinari e spassosi cattivi esempi, protagonisti di burle e supercazzole, sullo sfondo di una sottesa e indelebile malinconia. Dal soggetto alla struttura, dalla sceneggiatura agli attori e le loro vite cinematografiche, Amici miei non può che essere una suadente nostalgia verso una commedia italiana che fu, di indelebile splendore e potenza. Nell’immaginario non possono che imprimersi talune scene, quali quelle alla stazione o all’ospedale, e una risata che non deve nascere dal realismo fedele, ma dalla pura e sublime invenzione verosimile. Infine la parvenza di una morale, salvo poi ribaltarla nell’ossimorica e geniale scena finale. In…

  • 2014,  Il caricatore

    Jack Ryan – L’iniziazione

    Il terrorismo, quei cattivoni dei russi, la fidanzata del protagonista rapita e qualche misterioso numero azionario che scorre sullo schermo. Suona nuovo? Il quinto film con protagonista il personaggio creato dalla penna di Tom Clancy, non si basa su nessuna opera dello stesso, ma è una storia originale, che si propone come reboot della saga. È Chris Pine allora il nuovo Jack Ryan, prima marine, poi analista, spia della CIA e uomo d’azione. Peccato però che di azione se ne veda davvero poca o niente e che, per gran parte del film, si sguazza tra patriottismo, numeri e dialoghi poco efficaci.