• 1975,  Cantare,  Cinefili

    Rocky Horror Picture Show

    Un musical venato di horror, sfumato nella commedia e ammiccante ai b-movie, dal teatro attraverso il cinema, si estrinseca in un cult che dovrebbe essere visto. Sconcertante e rivoluzionario nel 1975, è ancor oggi irriverentemente attuale e fastidiosamente trasgressivo. Gli ideali del post 68 si esplicitano qui in una allegoria, una parata anticonvenzionale, interrogativa sul concetto di normalità, ostile al perbenismo, in un tripudio di omosessualità, travestitismo, bisessualità, violenza. Semiotica e citazioni, per omaggiare e irridere, dall’antenna RKO al castello di Dracula, dall’ispiratore Frankenstein allo sguardo al dottor Stranamore di Kubrick, disseminando il tutto d’arte, con la Gioconda, il David, il Discobolo, la Venere di Milo e la Creazione di Michelangelo sul…

  • into the woods
    2014,  Cantare

    Into the Woods

    Tutto il bosco è paese. E pure piccolo, perché Into the woods, seppure sterminati e bui, è impossibile non incrociare qualcuno. Direttamente dalla nemesi del buon manuale di drammaturgia: tutto piatto e nessun climax, scene mostrate senza alcun fine. L’obiettivo della strega, il personaggio più forte, che si esaurisce a mezz’ora dalla fine. Buchi di trama e le scene potenzialmente interessanti non ci vengono mostrate, ma solo cantate, in un paio di volteggi tra i boschi. Ma allora perché sono al cinema? Fino a che punto può spingersi il teatro nei meandri cinema? Persone che muoiono dopo piccole cadute, altre inspiegabilmente. Servono i capelli di Raperonzolo, ma alla fine va bene…

  • 2003,  Cantare,  Ridere

    School of rock

    Tra le commedie musicali, spesso imitato ma mai eguagliato, School of rock è un cult. La semplicità della storia viene riempita minuto per minuto di pepite d’oro, in viaggio nel potere della musica, all’inseguimento dei propri sogni, attraverso l’educazione, con una preghiera al Dio del rock. Jack Black non recita, è straordinariamente lui. L’umorismo si stringe indissolubilmente alla musica rock, in una simbiosi straordinaria. Viene voglia di mettere su un disco, di fare qualcosa di figo, di “combattere il potente”. Ora scusate, mi scappa un po’ di rock.

  • La famiglia Bélier
    2014,  Cantare,  Ridere

    La famiglia Bélier

    Una famiglia di normali e divertenti sordomuti. A essere normali lo dicono loro e infatti così viene rappresentata la famiglia Bélier: niente drammoni, niente compassione. Anzi, i genitori di Paula si disperano, perché lei ci sente come tutti gli altri e soprattutto perché sente le baggianate che dicono tutti gli altri. Al regista bastano pochi epifanici secondi, verso la fine del film, mentre Paula finalmente esegue il suo atteso duetto, per calarci direttamente nella loro situazione: spegne il volume. Gli attori, fantastici, senza parlare riempiono la cinepresa esprimendosi con la fisicità, diventando quasi logorroici. Godibilissima la colonna sonora. Bello il film.

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