• Quel momento imbarazzante
    2014,  Ridere

    Quel momento imbarazzante

    Quel momento imbarazzante. No, non quando ti scappa una puzzetta in pubblico. Qui si parla di film. In particolare un film che potrebbe apprezzare il sesso forte, ovvero le donne naturalmente, vista la presenza di Zac Efron, che cerca di scrollarsi di dosso la patina di teenager e si mostra volentieri nudo e in scene di sesso, forse, e dico forse, beandosi troppo del suo corpo e dell’estetica, tralasciando le qualità recitative. Quel momento imbarazzante tratta di alcuni giovani uomini che non vogliono crescere e lo fa inizialmente in maniera spigliata, con qualche dialogo pungente e delle battute divertenti tra i tre amici, agevolate da un buon affiatamento. Salvo poi intraprendere…

  • voglia di vincere
    1985,  Ridere

    Voglia di vincere

    Voglia di vincere, ovvero la traduzione insulsa del titolo americano Teen Wolf. Che come potete notare non c’entra una cicca. Nonostante ciò, il film è una commedia piacevole ma edulcorata in tutto e per tutto, finale compreso, andando a situarsi in un target giovane, di teenager, proponendone le tipiche problematiche e una morale. Anche se forse, i giovani a cui si rivolge non sono più quelli di oggi, abituati ad alieni, sparatorie, botte da orbi e ben altri licantropi. Sono poche le gag davvero divertenti, probabilmente solo quella in cui il padre del protagonista insiste nel chiarire al figlio che può parlargli davvero di tutto. Non ve la rovino. Per il resto,…

  • fotografando patrizia
    1984,  Scaldarsi

    Fotografando Patrizia

    Il povero Emilio ha già dei problemi, e pure piuttosto seri, ma a peggiorare la situazione ci pensa la sorella assatanata, dall’incessante prurito intimo, che si diverte nello stuzzicarlo raccontandogli le sue molteplici avventure da sgualdrinella viziosa. Ne viene naturale che il represso Emilio si senta in dovere di sbubacciarsi la sorella, punendola per le sue impurità. Lei però improvvisamente si mostra travagliata, dubbiosa e insicura. (Ah, le donne). Se volessimo fare i fighi, potremmo dire che si tratta dunque di una storia d’incestuosa provocazione, in un gioco altalenante tra carnalità e morale. In realtà si vedono spesso le poppe e il sedere di Monica Guerritore, la farfallina di una sua amica,…

  • 1973,  Ridere,  Scaldarsi

    I racconti di Viterbury

    Commedia erotica in 7 episodi, che di erotico ed eccitante ha però poco, limitandosi all’ostentazione del corpo femminile, e di umorismo ancor meno, decisamente sciatto e puerile. I racconti di Viterbury ha addosso la boccaccesca etichetta di film Decamerotico, essendo esso tra quei film d’imitazione pasoliniana, che con le sue tre pellicole ha dato l’ispirazione a questo genere, marcato dall’uso del dialetto e d’ambientazione storica, che tuttavia, della storia, del medioevo, poco se ne frega. Proprio a uno di essi, I racconti di Canterbury, questo film rimanda. Ciò che tuttavia I racconti di Viterbury non sa, è il suo futuro, ovvero il futuro di un genere che poco o nulla si è…

  • Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza
    2014,  Cinefili,  Riflettere

    Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

    Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza è il film vincitore a Venezia del Leone d’oro del 2014. Così, come l’italianissimo barone rampante, il piccione svedese (forse noi, forse il regista, forse noi con gli occhi del regista) osserva dall’alto e riflette. E ciò che si vede è il tripudio dell’ineluttabile mediocrità esistenziale e l’indissolubile comunanza patemica delle persone, che in un qualche modo rende non eccezionale, non stra-ordinario, anche il film, in una coincidenza tra significante e significato. La frase di circostanza, l’azione apatica, il surrealismo della quotidianità. Il film, concettuale ed intelligente, trova la sua espressione in 39 piani sequenza, inquadrature immobili, che divengono quadri, dai colori cupi e…

  • 2014,  Ridere

    Sharknado 2

    Non è un B-Movie, ma un C-Movie, forse D. Qui non importa nulla, né una trama né spiegazioni, attori che sappiano recitare non ci interessano, ma dar loro copioni con scritto “Ahhh!” “Ohhh!” “Aiutooo!” è molto meglio. Niente ha senso, né le azioni dei protagonisti (che fanno cose inspiegabili, talvolta nonostante una battuta antecedente che sembra annunciare qualcosa) né il finale, ovvero come porre fine agli uragani. Ma ripeto, non importa, perché i veri squali sono quelli della Asylum, che con la minima spesa possibile provano e riescono a monetizzare il massimo dalle loro fonti di guadagno. Sarebbe dunque sbagliato etichettare la serie Sharknado semplicemente come porcheria (cosa che in effetti è).…

  • Bollettino

    Mostra del cinema di Venezia 72: i vincitori

    Si è conclusa il 12 settembre l’edizione numero 72 della Mostra del cinema di Venezia, coordinata dal presidente della Biennale Paolo Baratta e il direttore della mostra Alberto Barbera. La giuria, presieduta da Alfonso Cuaron, e composta da Nuri Bilge Ceylan, Hou Hsiao-hsien, Pawel Pawlikowski, Lynne Ramsay e le attrici Elizabeth Banks e Diane Kruger si è espressa così: Leone d’Oro per il Miglior Film: Desde allá di Lorenzo Vigas. Il film vincitore, opera del quarantottenne regista venezuelano, sceneggiato con Guillermo Arriaga e interpretato da Alfredo Castro, parla della storia di Armando, uomo omosessuale di mezza età, che di lavoro fa l’odontotecnico, ma segretamente adesca giovani ragazzi per vederli spogliarsi. L’incontro con uno di…

  • 2014,  Avventurarsi,  Riflettere

    The giver – Il mondo di Jonas

    Dal disagio di un mondo da voler cambiare, nasce la sfiducia che esso possa farlo in meglio e si riflette in sé stesso, guardando a cosa già c’è, tra le atrocità, di meraviglioso. The giver è un inno alla vita, all’amore, alla diversità, al libero sentire. Tra la fantascienza come veicolo di critica o di riflessione e la moda, legata al genere Young Adult d’ambientazione distopica, il film sembra partorirsi da un compromesso e non dipanare la potenza di cui è intrinsecamente possessore. In The giver la parola viene ceduta all’immagine, pregna di aspetti culturali, espressi tramite la loro iconicità e il colore, che, come la visualità, viene utilizzato con sapienza semantica e…

  • Con air
    1997,  Il caricatore

    Con Air

    Un aereo pieno zeppo di criminali pluridecorati dalle devianze animalesche e psicotiche e, in mezzo a quella instabile marmaglia, il favorito della più improbabile malasorte, Cameron Poe (Nicolas Cage), uomo dall’animo puro e i capelli lunghi e incolti, che non possono che rimandare a quell’altro buono d’animo, divino, che così stona con la sua bianca canottiera zuppa di muscoloso sudore. Cage, martire armato, con l’aiuto di John Cusack, unico uomo dotato di tracce d’intelletto, è solo contro John Malkovich, Ving Rhames, Danny Trejo e Steve Buscemi, in un esplosivo tripudio di pugni, spari, scoppi, infilzamenti, capriole, fuoco, fiamme e metalli infranti, per un film action puro. Questo è ciò che è,…

  • minions il film
    2015,  Ridere,  Tornare bimbi

    Minions

    Hello papagena, pappadom Minions? Minions è un ordinato assemblaggio di rocambolesche gag ed episodi slapstick, termine che inquadra, non a caso, la comicità basata sulla scivolata sulla buccia di… banana. Minions risulta dunque essere un film divertente soprattutto per i bambini, a cui si vogliono strappare le maggiori risate, senza risparmiare qualche battuta anche per un pubblico più maturo. La scelta di una colonna sonora composta da una compilation di classici rock degli anni 60 le bella comme le papaya e così possiamo seguire le disavventure minionesche al ritmo dei Doors, Jimi Hendrix, Beatles, Who, Kinks, Stones he he he. Economicamente e come operazione di marketing, Minions è senza dubbio un prodotto riuscito e…