• the fighter
    2010,  Commuoversi,  Ispirarsi

    The fighter

    The fighter è un pugile con il desiderio di coronare un sogno, lo stesso che apparteneva anche a suo fratello: diventare campione welter. A ostacolarlo nel raggiungere l’obiettivo personale non sono le proprie capacità o quelle di temibili avversari, ma i rapporti con la sua famiglia, in particolar modo la madre manager improvvisata, con a seguito un esercito di sorelle lagnose, e il fratello, coach dipendente dal crack. La duplice anima del film sta proprio qui. Un soggetto non particolarmente originale: il pugilato come riscatto personale, lo sport e la famiglia. Allo stesso tempo David O. Russel ci propone un buon film, la cui potenza sta proprio nella caratterizzazione dei…

  • thelma e louise
    1991,  Avventurarsi,  Commuoversi,  Riflettere,  Sorprendersi

    Thelma & Louise

    Dubbi in merito a chi affidare la regia, cambi e molte ipotesi in merito alle protagoniste, problemi di produzione… la storia scritta da Callie Khouri ha avuto numerosi ostacoli ancor prima di essere messa in scena, fino a che, finalmente, Ridley Scott divenne il regista e l’avventura on the road di Thelma & Louise uscì sotto il sole sole rovente e di fronte alla luce delle cineprese, a bordo della Ford Thunderbird. Scott riesce a conservare la potenza e il messaggio profondo della vicenda, confezionando il tutto con grande stile, scene vibranti ed evocative, una splendida fotografia e delle musiche emotivamente potenti di Hans Zimmer. Thelma & Louise rappresenta la…

  • la la land
    2017,  Almeno una volta nella vita,  Ballare,  Cantare,  Cinefili,  Commuoversi,  Fantasticare,  Innamorarsi

    La la land

    La la land, la testa tra le nuvole e un tip tap di fronte a una Los Angeles di luci e colori, fuori dal tempo e fiabesca. Una musica splendida e un leitmotiv struggente e romantico, arrangiato e riarrangiato, ci accompagnano in una danza onirica dove vita reale e musical si sfiorano, si toccano e si abbracciano, in contrasto e armonia. La storia di Sebastian e Mia ci parla di sogni, scelte, rinunce, incontri e persone che ci cambiano, cambiando così anche le vie della nostra vita. Emozionante, elegante, il musical di Chazelle infonde speranza e commuove, vuole ricordarci i nostri desideri più profondi, quel mondo di sogni che possiamo…

  • il gladiatore
    2000,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Commuoversi,  Diventare eroi

    Il gladiatore

    Un successo strepitoso di pubblico e di critica per Ridley Scott, il cui film, come il fascino di Roma e della storia, passeggia sopra le mode. Ma perché il gladiatore è e resta un grande successo? Il fascino è quello di un uomo solo contro tutti, una solitaria e straordinaria storia di vendetta: ascesa e discesa di un generale, poi schiavo, che divenne più grande di un imperatore. La drammaturgia è eccezionale. La magistrale regia nelle scene di battaglia e non solo, unita a una grande colonna sonora conferiscono a questa storia i toni epici, creando nello spettatore alternativamente esaltazione e commozione. Inoltre, se da una parte Russel Crowe è il…

  • SOUTHPAW
    2015,  Commuoversi

    Southpaw

    Southpaw è un pippiolone di film dove non c’è spazio per la storia sportiva, ma solo per un perenne sentimento di tristezza. Vien da chiedersi perché guardarlo. Il tema centrale è il lutto, ma non viene trattato con spessore o un tocco personale. Si cerca a tutti i costi di restare aggrappati al pugilato. Primo problema: la trama è la solita. Un ex pugile deve riprendere a combattere e deve vincere per la sua famiglia. Secondo problema: la figura dello sportivo dovrebbe elevarsi, crearsi il mito di un uomo che lotta nel ring per la vita al di fuori di esso. Ma non succede. Succede invece che la sceneggiatura vacilla…

  • qualcuno volò sul nido del cuculo
    1975,  Commuoversi,  Riflettere

    Qualcuno volò sul nido del cuculo

    Qualcuno volò sul nido del cuculo e lì creò un gran film, interpretato eccezionalmente da Jack Nicholson, Louise Fletcher e non solo. Di cosa si parla? Della rigidità di schemi e regole, talvolta ostinatamente ciechi, al cospetto del gusto inebriante della libertà. Di pazzia e di normalità, due concetti abusati e non facili da definire. Ma si parla per immagini d’amicizia, d’amore, del controllo. Si perpetra una denuncia delle condizioni dei manicomi, luogo dove si svolge quasi interamente il film. Da qui si servono a voi i rimandi politici, sociali e… insomma, guardatevelo e basta. Ridete, piangete, emozionatevi, interpretatelo. La scrittura e le caratterizzazioni sono pregevoli. Il finale… ahh, il finale.

  • Finn - Musica per un sogno
    2013,  Commuoversi

    Finn – Musica per un sogno

    Finn – Musica per un sogno è un film che guarda alla musica con una nota di magia, com’è giusto che che venga considerata per gli artisti. Quest’ultima è causa ed effetto, amore e controversia, di un rapporto padre e figlio. Il film tuttavia non stupisce, non ha guizzi. Nemmeno le emozioni e la commozione, che dovrebbe e vuole suscitare, riescono a travolgerci con la potenza del suono, bensì ci sfiorano appena nel finale.

  • l'uomo dei sogni
    1989,  Commuoversi

    L’uomo dei sogni

    Là, nel campo dei sogni, dove questi ultimi vengono coltivati, c’è un uomo dal volto avvenente e pulito a custodirli. Kevin Costner è Ray Kinsella, l’uomo dei sogni, che con la sua storia ci insegna a credere nei nostri, a provarci fino all’ultimo e correre i rischi inevitabili per raggiungerli. Ma non solo: anche l’importanza di avere una persona al nostro fianco, magari una donna, che ci crede insieme a noi e ci supporta e sospinge verso di essi. L’uomo dei sogni si serve di una buona sceneggiatura e un’incantevole idea, culminando in un finale toccante e proponendosi come film da tenere bene a mente e vicino al cuore.

  • Franny
    2015,  Commuoversi,  Riflettere

    Franny

    Franny è un one man show. Il film è lui, il suo protagonista, un bravissimo Richard Gere che si prende tutta la scena nelle vesti eleganti, di falsa apparenza, di un filantropo che riesce a essere sia simpatico che estremamente irritante per la sua invadenza. Gere riesce a trattenere il film su un certo livello, che senza di lui sarebbe stato altro. Tra elaborazione del lutto e solitudine, Franny è un film intimista, dalla storia low-concept, un ritaglio di vita significativo di un uomo, tra alti e bassi. Peccato per i flashback, semplicemente didascalici, dai quali ci si aspettava un segreto più profondo di cui Franny sembrava portatore. Invece non c’è nulla…

  • La vita è meravigliosa
    1946,  Almeno una volta nella vita,  Commuoversi

    La vita è meravigliosa

    La vita è meravigliosa è una favola toccante, di dickensiana parvenza, spesso trasmessa in periodo natalizio, ma che è un classico del cinema in generale. Il film di Frank Capra, tratto da una storia di Philip Van Doren Stern, si avvale di una sceneggiatura ad incastro perfetta, che va a costruire un vissuto, anche per lo spettatore, che confluisce poi nella parte finale, magica, commovente, speciale. Lo è perché La vita è meravigliosa, oltre ad essere tecnicamente un film perfetto, interpretato magistralmente, in particolare da James Stewart, risponde a qualche domanda fondamentale, esistenziale, dell’uomo. E lo fa in maniera meravigliosa.

  • the guardian
    2006,  Avventurarsi,  Commuoversi

    The guardian – Salvataggio in mare

    La leggenda del pescatore di uomini. Una storia che unisce il duro addestramento, memore di Ufficiale e gentiluomo e Full Metal Jacket, e il rapporto umano più profondo, in parte amoroso, ma soprattutto di amicizia, in particolare quella quasi paterna, tra discepolo e maestro. È lì, nei suoi due personaggi principali e nel loro rapporto, che sta il fulcro emotivo e d’interesse del film, che gira intorno alle storie di Ashton Kutcher e Kevin Kostner, convergenti e pedisseque. The guardian è un ottimo film, che commuove e sa anche sorprendere.

  • War Horse
    2011,  Avventurarsi,  Commuoversi

    War Horse

    Steven Spielberg senza dubbio sa come raccontare una storia e, nel farlo, quali corde toccare, nella psiche e nel cuore dello spettatore. War horse lo dimostra e lo fa con un cavallo per raccontare gli uomini. Joey galoppa, trotta, va al passo, tra la guerra e le persone, divenendo al contempo protagonista e demiurgo del mondo filmico che si dipana d’innanzi ai nostri occhi. Con questo punto di vista particolare, War Horse appassiona e commuove. La scena del filo spinato spicca tra tutte, ma non è l’unica. Si tratta, in primis, di una storia di amicizia e umanità, tanto utopistiche quanto per nulla banali nella loro messa in scena.

Customized Social Media Icons from Acurax Digital Marketing Agency