Sorprendersi
I film da vedere per stupirsi, con un finale a sorpresa e colpi di scena
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Blow out
Critica e riflessioni su Blow out, piccolo cult con John Travolta nei panni di un tecnico del suono. Qual è il sapore del film? È il caso di rivederlo oggi?
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Un pesce di nome Wanda
Una commedia spassosa, scatenata, divertente e dal ritmo travolgente? Un pesce di nome Wanda. Una commedia fresca ancor oggi a distanza di trent'anni.
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Vestito per uccidere
Vestito per uccidere è uno dei gioiellini di Brian De Palma, un concentrato purissimo di tensione, mistero, ansia e spavento.
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Carrie – Lo sguardo di Satana
Con Carrie - Lo sguardo di Satana, Brian De Palma apre le porte della scuola, dando ad adolescenza, bullismo e amore giovanile un taglio paranormale.
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Obsession – Complesso di colpa
Obsession - Complesso di colpa è un film diretto da Brian De Palma e scritto da Paul Schrader, ispirato a La donna che visse due volte.
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Black butterfly
Paul è uno sceneggiatore alcolizzato, che ormai ha perduto l’ispirazione. Isolatosi in una piccola casa, ospita un uomo che cambierà la sua vita. Black butterfly ricorda davvero molto Misery non deve morire, seppure possa solo ammirare con il binocolo la pregiata caratura filmica dell’opera tratta dal romanzo di Stephen King, non riuscendo ad avvicinarsi a quegli apici di tensione, suspense e coinvolgimento. L’intreccio della storia è il fulcro del film, tuttavia non funziona tutto come dovrebbe. Intanto perché il rapporto tra l’ospite e lo scrittore (Jonathan Rhys Meyers e Antonio Banderas) degenera troppo rapidamente e senza sufficiente giustificazione. In secondo luogo perché il regista, Brian Goodman, dopo un colpo di scena…
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Kingsman – Il cerchio d’oro
Azione, violenza e ironia: Kingsman – Il cerchio d’oro riprende da dove aveva lasciato il suo predecessore, Kingsman – Secret service e conferma quanto di buono fatto, quale prodotto di puro intrattenimento. Kingsman 2 introduce una seconda agenzia e trascina i nostri fumettosi agenti segreti in una’avventura sgargiante e macabra, che non ha paura di mostrare svolte di trama brusche e inaspettate, con piccoli colpi di scena del tutto imprevedibili. Elton John è protagonista di un cameo memorabile, mentre la regia è virtuosa nelle scene di combattimento, denotando e confermando uno stile riconoscibile e unico, distintivo di questa action pulp comedy spy movie.
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The game
Un miliardario annoiato, borioso e spocchioso riceve l’inaspettata visita del fratello nel giorno del suo compleanno, il quale gli regala un biglietto di partecipazione a un gioco di ruolo di cui non sa assolutamente nulla. In The game David Fincher mischia finzione e realtà, giocando con il suo protagonista così come con lo spettatore, nel lasciar intuire e smentire fino a che punto può spingersi un gioco. Gli eventi degenerano (forse troppo) nel caos e nell’impossibilità di controllare o comprendere ciò che accade, fino a un finale tutto da vedere. Non è tra i migliori film del regista (Seven, Fight Club), ma The game è comunque originale e coinvolgente, incuriosisce…
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Terminal
La conturbante e magnetica Margot Robbie è la cameriera di un café aperto tutta la notte, dove le luci fluorescenti al neon della stazione illuminano e fanno incontrano alcuni individui. Due sicari alle prese con un mandato, un malato terminale, un netturbino stravagante. Sono pochi i personaggi che popolano Terminal, film thriller di Vaughn Stein, al debutto. Regia, scenografia e fotografia sono pregevoli e caratterizzano fortemente il film, dandogli un’impronta stilistica e un’aurea mistica. Purtroppo a venire meno è invece la sceneggiatura, inanzitutto perché incede in maniera molto verbosa, attraverso dialoghi, battibbecchi, insulti e provocazioni, con frasi scritte con accuratezza ma appartenenti a concetti talvolta esasperati e affibbiati a una…
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King Kong
Un film magniloquente il King Kong di Peter Jackson, che come suo solito si prende il tempo necessario (3 ore) per raccontare la sua storia. Da New York al mare fino a Skull Island, per poi far ritorno alla città, Jackson ci immerge nei pericoli della spedizione, attorniandoci da un gruppo di personaggi a fuoco, con cui confrontarsi, per cui spasimare o da disprezzare. La storia amalgama avventura e amore, sorprese e spaventi, atti di coraggio così come di codardia o di avidità, presentandoci nel giusto momento una fiera di mostri e creature gargantuesche, oltre a un paio di scene mozzafiato che appaiono interminabili. Kong, infine, è più che mai…
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Scappa – Get out
Scappa – Get out. Un titolo premonitore in un film imprevedibile, sorprendente, coinvolgente. Diretto, ma soprattutto scritto, da Jordan Peele, che si è aggiudicato l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, è senz’altro tra i migliori film dell’anno. Un ragazzo di colore parte verso la casa dei genitori della fidanzata per conoscere la sua famiglia, un po’ intimorito di subire discriminazioni razziali, ma determinato a far vincere il suo amore. L’accoglienza è calorosa, ma poco alla volta familiari e amici iniziano a comportarsi in modo molto strano… La regia indugia spesso sui volti con dei primi piani, a tratti inquietanti, mentre a fine film tutti i nodi vengono al pettine in…
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Femme fatale
2001, Festival di Cannes. Una femme fatale seduce una modella in un conturbante incontro saffico e la deruba di un prezioso gioiello a forma di serpente. È questo l’evento scatenante del film di Brian De Palma, che ammicca al suo Hitchcock e a Vertigo, oltre a giocare come di consueto con lo sguardo e i punti di vista. Il tema del doppio è evidente. A partire da quel Festival di Cannes che viene rappresentato nel film e al quale viene presentato il film stesso di De Palma. Una doppia identità, che a sua volta si duplica, una doppia narrazione che racconta di una seconda possibilità. Doppie anche le immagini. Ma…