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Quando la moglie è in vacanza
Come reagisce un marito quando la moglie è in vacanza e la sua nuova vicina è Marilyn Monroe? Ce lo spiega Billy Wilder in una commedia cult.
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22 Jump Street
Con le dovute proporzioni, 22 Jump Street mi rammenta Marcel Duchamp e Piero Manzoni, i quali giocavano con l’arte, prendendo in giro le sue convenzioni e i suoi processi, dissacrandola e suggerendo velatamente delle domande e delle critiche, e quella stessa arte li premiava rendendo tale ciò che facevano. Allo stesso modo 22 Jump Street prende per i fondelli il cinema e alcune sue attuali consuetudini, tra tutte quella dei sequel, essendo pur tuttavia esso stesso un sequel e trovando il successo. Phil Lord e Chris Miller dimostrano che chi è intelligente può far lo stupido, e non viceversa, mischiando parodia e autoironia, il poliziesco all’high school, ed esagerando una…
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Mai così vicini
Michael Douglas e Diane Keaton mai così vicini in una commedia dai dialoghi pungenti e una spolverata d'amore firmata dal regista di Harry ti presento Sally.
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Pane e Burlesque
Un film di una donna, sulle donne, (probabilmente) per le donne. Emanuela Tempesta alla sua prima regia cinematografica costruisce una storia di rivincita femminile, di disparità di sessi, a favore del rosa, mischiando al burlesque una contestualizzazione paesana, irta di pregiudizi, e costellando il film di elementi dialettali svariatamente storpiati. Il risultato non è brillantissimo e manca del necessario fascino, prendendosi talvolta dei ritmi un po’ troppo blandi. Resta tuttavia un’opera prima (non fallimentare), in attesa di successive. Resta invece incomprensibile, anche al termine del girato, del perché Pane e Burlesque abbia ottenuto dei finanziamenti come film di interesse culturale. Il tema della disoccupazione viene ad esempio appena accennato, a differenza di Smetto…
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Babysitting
Ricorda La figlia del mio capo, ma riprende gli eccessi e la struttura di Una notte da leoni, imitando infine la tecnica di messa in scena di Project X. Insomma si tratta dei francesi che fanno gli americani. O per meglio dire, la commedia di tendenza americana. La finta ripresa amatoriale, da parte di uno dei protagonisti, da espediente si trasforma in consuetudine, diventando il film quasi per intero, come se dovessimo guardare un filmato su YouTube, e la scena dei go kart lascia spazio al dubbio tra lo scellerato azzardo e la studiata finzione. Se non l’avete ancora visto, avete già capito dunque di che film si tratta, e non…
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Cose nostre – Malavita
Delle recenti opere di Luc Besson, Cose nostre - malavita è forse la meglio riuscita, un po' black comedy, sfumata nel noir, ma con focus sulla high school.
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The Canyons
Peni al vento, pseudo eterosessuali, un pornoattore, l'inespressività di Lindsay Lohan e il tentativo di essere thriller. Ecco a voi The Canyons.
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Quattro matrimoni e un funerale
Capostipite di cliché, esemplare di "eroismo" di gruppo ed enorme presa in giro ai matrimoni: ecco a voi Quattro matrimoni e un funerale.
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Tartarughe Ninja
Michelangelo, Raffaello, Donatello e Leonardo sono tornati al cinema in un blockbuster puro. Ecco cosa è ninja e cosa è tartaruga in questo film.
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Hercules – Il Guerriero
E se Hercules fosse solo un bugiardo? Se fosse solo un muscoloso e arrabbiato bugiardo interpretato da The Rock? La nostra recensione del film.
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Jurassic World
Pedissequo al primo film, suo alfa, Jurassic World si fa prendere per mano artigliata da esso, citandolo più volte, nel tentativo di ricreare l’atmosfera di un mondo che ha catturato molti tra le sue grinfie. Rispetto a Jurassic Park tuttavia (ancora il migliore), manca di inquietudine, di quel tremore da passo di dinosauro, restando, come gli altri, un allievo debitore mai in grado di superare il maestro, compensando tuttavia con un alto livello di spettacolarità e scene adrenaliniche ad alto ritmo, senza mai annoiare. Alla trama non possiamo chiedere particolari colpi di scena, che qualcosa andrà male lo sappiamo. Il fascino dinosauresco e del parco a tema resta però sempre fervido. Poco cattivo…
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John Carter
L’importanza del punto di vista. Sì, perché se guardiamo John Carter con l’occhio dell’economista, sottraendo ai finanziamenti Disney gli incassi del film, esso è tra i peggiori film della storia del cinema. Forse, addirittura, il film con maggiori perdite. Magari è proprio per questo un giorno diverrà un cult e ai miei occhi si erge a baluardo contro il pregiudizio (di chi per questi fattori rifiuta o sceglie un film). Perché John Carter è uno dei migliori film fantasy che siano passati da diverso tempo. Montaggio, computer grafica e musiche di Michael Giacchino. Andrew Stanton rilegge, cento anni dopo, il primo romanzo di Edgar Rice Burroughs, e lo riscrive intelligentemente su pellicola, con modifiche sapienti che…