Cinematerapia: una pillola per
-
Magnolia
Con Magnolia Paul Thomas Anderson ci presenta una collection di storie che si intrecciano, accomunate dalla sofferenza e da un senso di inadeguatezza.
-
L’altro delitto
L'altro delitto è la seconda regia di Kenneth Branagh, che dopo Enrico V, si affaccia al cinema giallo, confezionando un film intrigante e originale.
-
Seduzione pericolosa
Seduzione pericolosa è un film con diversi meriti. Innanzitutto quello di costruire un giallo dall'esito imprevedibile e sorprendente, ma non solo.
-
Malice – Il sospetto
Una donna malata, un medico tronfio, l'ingenuo rettore di un colelge e un serial killer. Malice - Il sospetto è un gioco di apaprenze, pensato per stupirvi.
-
Le vite degli altri
Le vite degli altri non è un film per tutti i palati. È un film per chi ama gustare gli sguardi, i sentimenti che mutano lentamente, le parole soppesate...
-
Un momento di follia
Un momento di follia è un film frivolo per sua stessa genesi, malizioso nella sua prima parte e più incentrato sulla commedia nella seconda.
-
Dragon Trainer 3 – Il mondo nascosto
Dragon Trainer 3 chiude la trilogia con un film non all'altezza dei precedenti, che sembra aver davvero poco da raccontare.
-
Tomb Raider (2018)
Tomb Raider ricomincia da zero e ci racconta le origini dell'eroina che, alla ricerca del padre perduto, si ritrova invischiata in un'avventura a perdifiato
-
Bright
Bright, film Netflix diretto da David Ayer, è un film... strano. Una storia originale con tanti spunti interessanti, la maggior parte buttati al vento.
-
Boogie Nights – L’altra Hollywood
Boogie nights ci conduce nell'altra Hollywood, quella dei film pornografici, dove seguiamo una serie di personaggi alla ricerca di sé stessi.
-
The others
The others è un film dell'orrore elegante, di luci soffuse e bisbigli, di personaggi ambigui e di indizi che si svelano come in un perfetto giallo.
-
C’era una volta a Hollywood
C'era una volta a Hollywood è il film meno Tarantiniano di Quentin Tarantino e al tempo stesso il più Quentiniano. Siamo impazziti? No e vi spieghiamo perché.